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9 Ott 2026, Ven

DANIELE BASTA SS27, QUANDO LA PELLE INCONTRA IL GIOIELLO

Una collezione costruita intorno alla materia, alla manualità e al valore del dettaglio, dove borse, cinture e accessori trasformano la pelle in un vero linguaggio estetico

La materia come identità

C’è un modo diverso di raccontare la pelletteria: non partire dal logo, ma dalla materia. È questa la direzione scelta da Daniele Basta, realtà italiana che per la Primavera Estate 2027 porta avanti una ricerca in cui pelle e metallo dialogano attraverso lavorazioni artigianali, superfici materiche e dettagli preziosi.

Il nuovo progetto nasce da un’idea di lentezza e autenticità. Il lookbook SS27, intitolato “Wandering Thoughts”, racconta infatti una collezione pensata intorno agli oggetti che accompagnano la vita quotidiana e che, attraverso l’uso, acquistano carattere e memoria. Pelle, superfici vissute, nabuk e lavorazioni manuali diventano così elementi destinati a evolvere nel tempo. 

Non è quindi soltanto una collezione di accessori, ma una riflessione sul rapporto tra oggetto, persona e materia.

Dalla pelle alla costruzione dell’accessorio

Il punto di partenza rimane la pelle, proposta in differenti texture e finiture e declinata in una gamma ampia di borse, tracolle, tote, zaini e piccoli accessori.

Il risultato è un guardaroba di accessori estremamente articolato, nel quale convivono forme morbide e strutture più definite. Il colore segue la stessa filosofia: nero, bruciato, oliva, nocciola, cioccolato, vino, cer­t­osino e tonalità naturali costruiscono una palette ispirata alla terra e alla materia.

Tra le proposte del lookbook compaiono modelli dalle linee essenziali, come le borse Deng, Tina, Valina e Karry, accanto a silhouette più caratterizzate da costruzioni tridimensionali, pieghe e lavorazioni verticali. In molti casi la pelle rimane protagonista assoluta, lasciando che siano texture, cuciture e piccoli elementi metallici a definire il design.  

Il dettaglio diventa gioiello

È però nell’incontro con il metallo che l’identità di Daniele Basta diventa particolarmente riconoscibile.

Il lookbook dedica una sezione specifica alla ricerca sullo Sterling Silver 925, utilizzato per elementi che non hanno una funzione semplicemente decorativa, ma diventano parte integrante della costruzione dell’accessorio.

La lavorazione comprende anche elementi realizzati attraverso la tecnica della cera persa, procedimento artigianale che permette di ottenere componenti differenti tra loro e di preservare le tracce della lavorazione manuale. Il risultato è una superficie volutamente non perfettamente uniforme, nella quale l’imperfezione diventa parte del carattere del pezzo. 

Accanto all’argento compare inoltre AUREX, una lavorazione sviluppata attraverso un processo artigianale che utilizza anch’essa la fusione a cera persa. Gli elementi vengono modellati e rifiniti manualmente, dando origine a dettagli dall’aspetto quasi scultoreo. 

È proprio questo contrasto a definire una parte importante della collezione: la morbidezza e il carattere vissuto della pelle vengono accostati alla presenza più preziosa e materica del metallo.

Foglie, graffe e segni distintivi

Tra i codici visivi della collezione emergono elementi ricorrenti che trasformano il dettaglio in una vera firma.

Le lavorazioni metalliche possono diventare inserti centrali sulla borsa, piccoli elementi applicati alla pelle oppure componenti funzionali che assumono contemporaneamente un valore estetico.

Il motivo della foglia, particolarmente evidente in alcuni modelli della linea, crea superfici tridimensionali quasi gioiello. Nella borsa Susan Mini Foglie, per esempio, una composizione di elementi metallici applicati manualmente occupa una parte importante della superficie, trasformando il pannello della borsa in una sorta di decorazione scultorea. 

Lo stesso principio ritorna nella proposta di piccoli accessori, dove zip, ganci, fibbie e terminali vengono reinterpretati attraverso finiture metalliche e lavorazioni manuali.

Borse da vivere, non soltanto da indossare

La collezione SS27 mantiene un forte equilibrio tra ricerca estetica e funzionalità.

Le borse sono pensate per essere portate in modi differenti: a spalla, crossbody, a mano o attraverso tracolle regolabili. Alcuni modelli possono essere trasformati e adattati all’utilizzo quotidiano, mentre altri assumono proporzioni più importanti e diventano veri elementi di styling.

Il design non cerca quindi una sola idea di femminilità. La proposta passa dalla mini bag gioiello alla shopper, dalla tracolla compatta alla borsa più capiente, fino a zaini e accessori dedicati agli oggetti di uso quotidiano. Anche la piccola pelletteria segue la stessa estetica, con portacarte, portafogli, porta telefono e custodie caratterizzati dai medesimi codici materici. 

Anche le cinture diventano elementi di design

La ricerca non si ferma alle borse.

La sezione dedicata alle cinture mostra come la pelle possa trasformarsi in un accessorio dalla forte presenza grafica. Modelli dalle fasce più larghe si alternano a proposte più sottili, mentre incisioni, aperture e dettagli metallici introducono una componente decorativa senza perdere la funzione originaria.

Particolarmente interessante è il modo in cui alcuni elementi metallici vengono utilizzati anche come terminali e fibbie. In uno dei modelli compare persino la firma Daniele Basta direttamente sul terminale in argento, rendendo il dettaglio parte integrante dell’identità del prodotto. 

Il valore dell’artigianalità

Nel racconto della Primavera Estate 2027, l’artigianalità non viene presentata come semplice tecnica produttiva, ma come parte dell’identità del brand.

La visione di Daniele Basta mette infatti al centro l’idea che ogni pezzo possa conservare le tracce della mano che lo ha realizzato. La lavorazione manuale degli accessori in argento 925 e l’utilizzo della tecnica della cera persa diventano strumenti per ottenere oggetti che non siano perfettamente identici tra loro, ma caratterizzati da una propria individualità. 

È un approccio che cambia anche il modo di intendere il lusso: non soltanto un valore economico o una dichiarazione estetica, ma il tempo necessario per costruire qualcosa e la possibilità di riconoscere quel tempo nel prodotto finito.

“Wandering Thoughts”, una collezione che invita a rallentare

Il concept della SS27 parte proprio da questa idea. “Wandering Thoughts” parla di momenti sospesi, di oggetti che accompagnano la quotidianità e di una moda che non deve necessariamente inseguire la velocità delle tendenze.

La palette profonda, le superfici naturali e le texture vissute costruiscono un immaginario fatto di continuità e permanenza. Ogni piega, ogni segno e ogni intervento manuale diventano parte della storia dell’oggetto. 

In questo senso, Daniele Basta interpreta la pelle non come una superficie da perfezionare fino a renderla anonima, ma come una materia capace di raccontare il proprio percorso.

Una nuova idea di lusso quotidiano

La Primavera Estate 2027 di Daniele Basta si muove così tra due mondi apparentemente distanti: quello della pelletteria funzionale e quello della gioielleria artigianale.

Le borse possono essere quotidiane, ma i loro dettagli raccontano una ricerca più sofisticata. Le cinture diventano elementi di styling. La piccola pelletteria assume una dimensione progettuale. L’argento 925 e le lavorazioni AUREX introducono una componente preziosa senza separarsi dalla pelle.

È proprio questa fusione a definire il carattere della collezione: la materia diventa decorazione, il dettaglio diventa gioiello e l’artigianalità diventa il vero segno distintivo.

Una moda pensata per essere vissuta, segnata dal tempo e resa unica dall’uso, nella quale il valore di un accessorio non risiede soltanto nella sua immagine, ma nella storia che porta con sé.

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Da Nicole Zampedri

Passionate about fashion and fashion styling, always looking for new inspirations and trends. A lover of music and with a strong interest in social media, I combine creativity and strategy to tell stories that leave their mark.