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9 Ott 2026, Ven

ALBERTO ZAMBELLI, “THE ROOM”: LA PRIMAVERA ESTATE 2027 TRASFORMA LO SPAZIO IN IDENTITÀ

Tra Virginia Woolf e la filosofia orientale del vuoto, una collezione che costruisce intorno al corpo un nuovo concetto di intimità

Una stanza da indossare

Per la Primavera Estate 2027, Alberto Zambelli trasforma un’idea astratta in una forma concreta e sartoriale. “THE ROOM” nasce dall’incontro tra la ricerca intellettuale di Virginia Woolf e la filosofia orientale del vuoto e della materia, costruendo una collezione che interpreta l’abito come uno spazio personale.

Il riferimento è al celebre saggio del 1929 Una stanza tutta per sé, dal quale Zambelli sviluppa il concetto di una stanza non più intesa come luogo fisico, ma come spazio mentale, rifugio e affermazione della propria presenza.

La stanza diventa così un’architettura da portare sul corpo. Volumi tridimensionali e leggeri circondano la figura attraverso materiali preziosi, creando un perimetro intimo nel quale la persona può riconoscersi e proteggere la propria individualità.

 

Il vuoto come materia

Al centro della collezione emerge il concetto cinese di 空, Kōng, il vuoto inteso non come assenza, ma come spazio carico di significato.

È un principio che trova un parallelo nella pittura tradizionale a inchiostro, dove le parti non dipinte non rappresentano uno spazio incompleto, ma custodiscono energia e possibilità. Zambelli trasferisce questa filosofia nella costruzione dell’abito, utilizzando la lavorazione a manichino per creare una distanza d’aria tra pelle e tessuto.

Il corpo non viene costretto dalla forma. Al contrario, la forma gli costruisce intorno uno spazio di libertà, freschezza e silenzio.

Il minimalismo assume così un significato più profondo. Non è semplice sottrazione estetica, ma una ricerca dell’essenziale, un ritorno alla forma nella sua dimensione più pura.

L’abito come architettura

In “THE ROOM”, la silhouette diventa un vero elemento architettonico.

Il fresco lana tecnico nella tonalità calce dà forma a un tailoring sofisticato, mentre la plissettatura irregolare nei toni china e zolfo introduce una dimensione scultorea attraverso pieghe ispirate all’origami.

Il cotone jacquard rigato, nelle tonalità pergamena e china, viene invece trasformato attraverso costruzioni volumetriche che disegnano silhouette a ruota e forme cocoon. Le proporzioni non seguono semplicemente il corpo, ma costruiscono intorno ad esso una nuova dimensione.

Il risultato è una moda che sembra muoversi tra abito e scultura, mantenendo però una naturale leggerezza.

La fluidità della seta

Accanto alle strutture più definite arriva la morbidezza del kimono, che avvolge il corpo seguendone il movimento.

La seta diventa protagonista di una dimensione più fluida, mentre le paillettes dall’effetto madreperla delineano forme essenziali e introducono una superficie luminosa, quasi riflettente.

La seta iromuji, legata a un’antica tradizione orientale, incontra infine il fresco lana nella tonalità mogano. Materia e fluidità si trovano così una di fronte all’altra, creando un equilibrio che attraversa l’intera collezione.

Una palette sospesa fra luce e profondità

Anche il colore segue il principio della sottrazione.

La palette di “THE ROOM” parte da tonalità calce, pergamena ed epidermide, per attraversare china, zolfo e ossidiana e arrivare alla profondità del mogano.

Sono colori che non cercano l’impatto immediato, ma costruiscono una dimensione atmosferica. Le tonalità chiare amplificano la sensazione di spazio e leggerezza, mentre quelle più profonde introducono densità e definizione.

Le linee seguono lo stesso percorso: ruota, tunica, kimono e uovo diventano forme essenziali attraverso cui il corpo viene avvolto, protetto e reinterpretato.

La ricerca di Alberto Zambelli

Fondata nel 2013, la maison Alberto Zambelli ha costruito il proprio linguaggio attraverso linee pulite e architettoniche, materiali nobili e una costante ricerca sulle forme e sulle lavorazioni.

L’interesse per le culture orientali è diventato negli anni una componente importante della ricerca dello stilista, alimentando nuovi studi sui volumi e sul rapporto tra estetica e funzione. Nel 2014 Zambelli è stato riconosciuto tra i 15 talenti della Milano Fashion Week.

Le collezioni esprimono una visione personale del Made in Italy e vengono progettate, create e prodotte all’interno dell’headquarter Alberto Zambelli, seguendo una logica a Km Zero.

Il lusso del silenzio

“THE ROOM” non interpreta il lusso attraverso l’eccesso, ma attraverso la possibilità di sottrarre.

L’abito diventa uno spazio da abitare, una protezione sottile, un luogo personale costruito attraverso tessuti, volumi e distanze. È una moda che non cerca di occupare tutto lo spazio, ma lascia deliberatamente delle zone vuote affinché sia il corpo a completare la composizione.

In questo equilibrio tra materia e assenza, struttura e movimento, rigore e morbidezza, Alberto Zambelli costruisce per la Primavera Estate 2027 una collezione profondamente intima.

Una stanza che non ha pareti, ma prende forma intorno alla persona. Un luogo che non si chiude verso il mondo, ma permette di affrontarlo partendo da uno spazio essenziale: quello che scegliamo di riservare a noi stessi.

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Da Nicole Zampedri

Passionate about fashion and fashion styling, always looking for new inspirations and trends. A lover of music and with a strong interest in social media, I combine creativity and strategy to tell stories that leave their mark.