In ricorrenza del suo compleanno, ecco l’intervista a Woody Allen. Il famoso regista racconta di sè e dell’ultimo film Irrattional Man che uscirà nelle sale italiane il 17 dicembre

L’intervista in questione è quella rilasciata da Woody Allen per Best Movie dove il regista parla della sua nuova commedia di stampo filosofico, Irrational Man. Il film narra di un professore di filosofia (Joaquin Phoenix) depresso e nel bel mezzo di una crisi esistenziale che ritrova uno scopo di vita grazie ad una sua studentessa (Emma Stone).

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E’ stato chiesto a Woody, da oggi 80enne, il perché del suo interesse per la filosofia:

“È nato quando ero ancora molto giovane: avevo vent’anni, ero sposato e mia moglie si stava specializzando in filosofia, così tornava a casa con tutti questi libri e i compiti da fare. Io la aiutavo e leggendoli notavo che c’erano elementi presenti anche nelle opere di Dostoevskij e di Kafka, e poi nei film di Ingmar Bergman”.

Alla domanda se si sentisse più ottimista o pessimista rispetto al passato, ha risposto di essere sempre pessimista “Il mio pessimismo è così profondo e assoluto che non può andare da nessuna parte, non posso essere più pessimista di quanto ero da giovane”.

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Si è poi scherzato sulla possibilità di un omicidio e sull’eventualità che questo farebbe risalire il suo umore, magari come per i personaggi dei suoi film, e Woody Allen ha prontamente risposto:

“Sì, così rimarrei l’unica persona al mondo! Tuttavia in pensieri di questo tipo c’è un elemento creativo,utile quando si sceneggia. Quando penso alle regole del perfetto omicidio da un punto di vista estetico, mi immagino di andare in un negozio di frutta, avvelenare un’arancia con una siringa e poi lasciarla lì… Solo che così non vale, perché non puoi uccidere uno sconosciuto a caso. Dev’essere qualcuno che conosci, altrimenti sono in grado di farlo tutti. Va contro le regole del gioco. Succede anche nei film di Alfred Hitchcock: funziona così, accade perché è un elemento estetico. C’è un bisogno creativo da soddisfare”.

Entrambi i protagonisti di Irrattional Man sono attratti dal pericolo ma Woody Allen afferma che lui, nella vita reale, non lo cerca affatto, anzi dice “sono il tipico codardo della classe media”. Poi paragona Abe (Joaquin Phoenix) ai filosofi esistenzialisti. “Quando leggi gli altri filosofi, ad esempio Spinoza, li trovi brillanti ma sono anche pesanti, mentre nell’esistenzialismo incontri tutti questi uomini che bevono caffè, fumano, scrivono di suicidio e di ammazzare la gente. Jill viene trascinata dal carisma di Abe così come le persone che leggono filosofia vengono coinvolte dall’esistenzialismo, dalla sua teatralità”.

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Per lui non vale come per i protagonisti del film, non è un tipo che si lascia trascinare “a me basta stare nella mia stanza”. Afferma anche di non aver mai fumato marijuana nella sua vita e di non essere una persona curiosa.

“È strano perché tutti ne sono convinti, ma non è così: ad esempio non sono curioso di viaggiare, potrei vivere per sempre tra le quattro mura di casa se mia moglie (Soon-Yi Previn, ndr) me lo permettesse. Non lo so perché”.

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Studentessa in arti, design e spettacolo. L'arte è la mia più grande passione: farla, toccarla, ammirarla. Filosofia e letteratura la seguono. Scrivere mi piace, purché sia la giornata giusta. E oggi lo è.

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