Dopo l’accoglienza calorosa alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha ottenuto una lunga standing ovation, “Mio fratello è un vichingo – The Last Viking” si prepara a sbarcare nelle sale italiane dal 26 marzo, distribuito da Plaion Pictures. Il film si presenta al pubblico con il poster ufficiale e il trailer italiano, anticipando una delle commedie europee più attese della stagione.
Scritto e diretto da Anders Thomas Jensen, già autore di Le mele di Adamo, il film vede protagonisti Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas, due volti simbolo del cinema danese contemporaneo, qui riuniti in una dark comedy ironica e sorprendentemente toccante.
Un viaggio tra identità, memoria e legami di sangue
Al centro della storia c’è Anker, che esce di prigione dopo quindici anni per una rapina il cui bottino era stato nascosto dal fratello Manfred. Il problema è che Manfred soffre di un disturbo della personalità ed è convinto di essere John Lennon.
Da questa premessa prende forma un road movie imprevedibile, in cui la ricerca del denaro si trasforma gradualmente in una ricerca più profonda, quella dell’identità e del legame fraterno. Il racconto alterna momenti di umorismo spiazzante a passaggi di intensa malinconia, costruendo un equilibrio raro tra comicità intelligente e carica emotiva.
Jensen ha dichiarato di aver voluto raccontare una storia sull’identità, su quanto ogni individuo sia il risultato di molteplici versioni di sé, di ciò che gli altri vedono e di ciò che si desidera essere. Una riflessione che attraversa il film con leggerezza solo apparente, trasformando la risata in uno strumento di consapevolezza.
Il successo in patria e la forza del cast
Dopo il debutto veneziano, il film ha conquistato il pubblico danese superando in poche settimane i 700.000 spettatori, diventando il titolo più visto nella carriera di Jensen. Un risultato che conferma la forza di una scrittura capace di unire profondità e ironia con naturalezza.
A dare corpo ai personaggi è un cast di grande intensità. Mads Mikkelsen offre un’interpretazione magnetica nel ruolo di Manfred, fragile e imprevedibile, mentre Nikolaj Lie Kaas restituisce con misura il tormento di Anker. I due attori, già protagonisti di precedenti collaborazioni con Jensen, dimostrano una chimica scenica potente, capace di rendere credibile e commovente il loro rapporto complesso.
Accanto a loro, completano il cast Sofie Gråbøl, Bodil Jørgensen e Lars Brygmann, in un ensemble che arricchisce il racconto di sfumature e contrasti.
Una firma autorevole del cinema europeo
Premio Oscar per il cortometraggio Election Night, Anders Thomas Jensen è noto anche per il suo lavoro di sceneggiatore al fianco di grandi registi, tra cui Susanne Bier, con cui ha collaborato a film come In un mondo migliore, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 2011.
Con “Mio fratello è un vichingo – The Last Viking”, Jensen conferma la propria cifra stilistica, uno sguardo ironico e profondamente umano sui personaggi più fragili, capaci di trasformare la marginalità in poesia.
Prodotto da Zentropa, il film arriverà nei cinema italiani dal 26 marzo, pronto a conquistare anche il pubblico italiano con una storia che parla di follia e amore fraterno, di errori e seconde possibilità, con la leggerezza disarmante di una commedia che sa essere, allo stesso tempo, brillante e profondamente autentica.
