Crimson Peak, uscito lo scorso 22 ottobre, è il film che segna il ritorno all’horror del regista Guillermo del Toro. Un’avvincente storia gotica dell’epoca vittoriana. Ricca di colpi di scena.

I fantasmi esistono“, è così che si apre il film, con una frase detta dalla bellissima Mia Wasikowska pallida come una bambola di porcellana, coi suoi lunghissimi capelli biondi, un taglio sulla faccia e ricoperta di sangue, nei panni di Edith Cushing. Una storia che, da come ha inizio, non finirà bene.

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Recensione Crimson Peak: una storia spettrale.

La bella Edith Cushing, giovane aspirante scrittrice con uno spiccato interesse per l’occulto, è figlia di un vedovo e ricco imprenditore americano, uno di quelli che si è fatto strada con le sue forze. Edith, americana di nascita ma non di indole viene subito catturata da un affascinante londinese, Sir Thomas Sharpe. Anche se apparentemente senza soldi, in quanto perennemente in viaggio per trovare fondi per una sua invenzione. In seguito ad un inizio burrascoso in cui il padre della ragazza è contrario al flirt nato tra i due, questo viene brutalmente assassinato, e proprio accanto a Edith c’è il bel tenebroso a consolarla. I due presto si sposano e si trasferiscono in Inghilterra nella casa di proprietà degli Sharpe, Allerdale Hall, molto isolata e situata sul picco di una collina chiamato Crimson Peak, per via dell’argilla color cremisi, quasi rosso sangue, che fuoriesce dal terreno. La famiglia degli Sharpe non è numerosa, è composta da Thomas e la sorella Lucille (Jessica Chastain) che oltre ad essere morbosamente attaccata al fratello sembra nascondere degli oscuri segreti, in realtà tutti e due, come si scoprirà, hanno degli scheletri nell’armadio.

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Recensione Crimson Peak: ambientazioni spettacolari.

Il film risulta davvero spettacolare, su uno stile horror che si avvicina di più ai film di Tim Burton ma rivelandosi molto più cruento ed esplicito, un perfetto stile gotico, una particolarità nei dettagli impressionante. Ambientato in epoca vittoriana, il film sfoggia dei costumi a dir poco azzeccati, per non parlare delle pettinature, tutto pieno di piccoli particolari che nell’insieme ci riportano nel diciannovesimo secolo, ma questa precisione non sarebbe resa così in risalto se la scenografia non rendesse giustizia agli abiti.

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Infatti Guillermo del Toro, e lo scenografo con lui, sono riusciti a creare una delle ambientazioni horror più spettacolare di sempre, con Crimson peak, il colle scarlatto per l’argilla rossa che sgorga dal terreno come se stesse sanguinando, e Allerdale Hall, una casa stregata che con piccoli dettagli le batte tutte. Una delle ambientazioni più affascinanti che l’horror contemporaneo possa offrire. La magione degli Sharpe si erge trionfante ma in rovina sulla punta di un colle, in Cumbria, una regione al confine con la Scozia, isolata da tutto e da tutti. Per questa ambientazione, o ancora meglio, per questa oscura storia, si possono vedere diverse influenze del cinema e della letteratura, dall’oscurità di Edgar Allan Poe con la casa degli Usher fino all’hotel di Shining di Kubrick , diverse influenze che hanno creato la casa stregata perfetta. Pe quanto riguarda i fantasmi, se posso permettermi uno spassionato parere personale, sono ciò che mi ha catturato di più, orrendamente espliciti, insanguinati come cadaveri al macello, estremamente definiti, nulla è lasciato all’immaginazione, ed è così che deve essere, è proprio una caratteristica di del Toro.

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Recensione Crimson Peak: Wasikowska bellissima e inquietante,  Huddleston romantico e oscuro.

Tom Hiddleston: “Ogni Cattivo è un eroe nella propria mente”.

Per quanto riguarda le performance dei protagonisti si può solo dire che Mia Wasikowska e Tom Hiddelston sono stati impeccabili, lei pura e innocente ma consapevole e forte, pronta ad affrontare le sue paure faccia a faccia, una bellissima ma anche inquietante Edith, determinata a scoprire gli oscuri segreti della famiglia Sharpe. Mentre Hiddelston è bravissimo a sfoderare il suo solito fascino inglese, con quella vena di oscurità che non gli fa mai male (come nel personaggio di Loki nella serie di film della Marvel). Quella che non riesce a convincere e la Chastain che, benché inquietante e malvagia, non rende a pieno un ruolo che, come potrete vedere (o avrete già visto), è il perno della storia, il personaggio che sarà causa e conseguenza di tutto ciò che si vede nel film.

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Recensione Crimson Peak: un film che si avvicina alle fiabe più tetre.

Una storia spettrale, forse un po’ prevedibile, non in quanto qualcosa di già visto, ma perché è talmente avvincente che ti porta a fare mille ipotesi su quello che succederà la scena dopo, e spesso almeno per quanto riguarda me, si è rivelato azzeccato. Comunque questo non danneggia il filo della trama, che rimane sempre oscura e malata, che si avvia verso un finale crudo e semplice. Molti critici lo hanno definito forse un po’ troppo grossolano e poco occupato a mantenere un clima di terrore, però personalmente è questo il tipo di horror che mi attira di più. Forse il mentre è più intrigante che la fine in sé, come genere si avvicina alle fiabe più tetre, e chi ama questo genere di film vorrebbe che non finisse mai. Di sicuro, dopo averlo visto ieri sera, vorrei già rivederlo di nuovo.

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Sono una studentessa di Arti design e spettacolo. Amo l'arte e mi piace molto scrivere, ma soprattutto sono un appassionata di fotografia.

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