I leggendari nomi: Samarcanda, Ikat ,Uzbekistan evocano miti e leggende e ci portano a quando il nome di Tamerlano risuonava in tutta l’Asia Centrale, o a quando la seta , quel filo sottile, legò l’Oriente all’ Occidente . I tessuti raccontano la storia di tutto il mondo, essi racchiudono l’evolversi delle civiltà, il susseguirsi degli imperi. Per secoli la cultura di ogni popolo è stata tessuta nei fili della trama e dell’ordito dei loro manufatti.

La nuova collezione Fall-Winter 2014 di LEBOLE GIOIELLI si chiama Samarcanda ed è creata con tessuti Ikat di Antichi Kaftani Uzbeki.

Ikat che letteralmente significa nuvola è un tipo di tintura dove parte dei filati vengono protetti tramite una stretta legatura per non essere tinti, mentre le parti non legate si colorano. L’iridescenza creata dai tessuti permea i colori di luce, ombre e trasparenza che si presentano diverse ogni volta, in continuo movimento.lebole gioielli

La coppia di orecchini è asimmetrica: il Kaftano, che è il perno della collezione, si può accoppiare con la sagoma di un’architettura o con il cammello.

Il prezzo al pubblico di ogni coppia è di 100 euro

Narra la leggenda

Il poeta Uzbeko Gafur Gulyam diceva : «Se desideri imparare la storia dei nostri tessuti, sarà tuo maestro lo stesso Khan Atlas. I suoi colori brillano come la corrente di un fiume, e anche il sole è parte della sua creazione». Questa citazione rimanda alla leggenda secondo la quale molto tempo fa, uno dei KHAN (governatore) di Margilan, che aveva già quattro mogli, s’innamorò della bellissima e giovane figlia di un artista e decise di sposarla. A quell’epoca la quinta moglie non era riconosciuta legalmente quindi l’artista-padre si arrabbiò con il Kahn per le sue intenzioni e gli chiese di modificare il suo desiderio. Il Khan promise di rinunciare ad una sola condizione: che l’artista producesse, prima della mattina successiva, qualcosa di più bello di sua figlia stessa. L’artista si disperò tutta la notte. All’alba uscì e sedette sulla riva di un torrente. Ad un certo punto vide le nuvole e tutti i colori dell’arcobaleno riflessi nell’acqua. Fu folgorato dall’idea di copiare su un tessuto la bellezza che aveva visto. E così fece. Il pezzo di stoffa, nato dall’amore del padre per la figlia, fu portato al Khan. Il Khan fu sorpreso, perché non aveva mai visto niente di così bello; accettò il tessuto artistico e lasciò cadere la proposta di sposare la figlia del pittore. Perciò il tessuto fu chiamato Khan-Atlas, perché era stato inventato proprio per il Khan.

www.lebolegioielli.it

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