Interruzione
11 Dic 2025, Gio

La regia di Sepideh Farsi, il racconto corale di una giovane fotoreporter palestinese, presentato al cinema internazionale e in arrivo nelle sale italiane

 

Put Your Soul on Your Hand and Walk, il nuovo documentario della regista iraniana Sepideh Farsi, si offre come testimonianza intima e potente della vita a Gaza raccontata attraverso le videochiamate tra la regista e la giovane fotoreporter palestinese Fatma Hassouna. Il film, che ha avuto grande attenzione alla sua prima mondiale nel contesto festivaliero internazionale, mette a disposizione dello spettatore una cronaca diretta, frammentata e al tempo stesso profonda di resistenza, memoria e perdita. 

Attraverso scambi quotidiani e spesso frammentari, la voce di Fatma diventa il filo narrativo che conduce lo spettatore dentro le strade deserte e le case in rovina, tra la paura costante e la tenacia del racconto fotografico. Le conversazioni tra Farsi e Hassouna si sviluppano come piccoli archivi digitali, pixel e suoni che raccolgono non solo reportage sulla guerra, ma anche momenti di speranza, desideri personali e progetti di vita che sembrano irrimediabilmente sospesi. 

La vicenda umana che emerge dal film assume una dimensione tragica e amplificata, quando Fatma Hassouna viene uccisa in un attacco aereo insieme a membri della sua famiglia, evento che trasforma il materiale raccolto in un memoriale e nella testimonianza necessaria di un presente che chiede di essere ascoltato. L’opera di Farsi, costruita sul dialogo remoto tra due donne separate dal contesto geopolitico ma unite nella pratica del documentare, conserva la dignità e la voce della protagonista fino a farne un simbolo di resistenza e di testimonianza. 

Dopo la prima internazionale all’ACID di Cannes, il film ha attirato l’attenzione della stampa e del circuito festivaliero, suscitando dibattito e commozione per l’urgenza del materiale e per la storia personale che lo attraversa. Le reazioni critiche hanno sottolineato la forza emotiva del racconto, la sua esigenza di preservare la memoria e la responsabilità del cinema nel dare visibilità a chi testimonia dall’interno del conflitto. 

In Italia il film è annunciato in distribuzione nazionale da Wanted Cinema, e il progetto approda alle platee italiane con l’intento di proseguire il percorso di visibilità avviato nei festival internazionali. Put Your Soul on Your Hand and Walk si presenta così sia come documento cinematografico, sia come invito a non chiudere lo sguardo di fronte alle conseguenze umane di una guerra raccontata troppo spesso solo per numeri. 

SINOSSI

Una regista iraniana che vive a Parigi e una giovane fotoreporter che vive con la sua famiglia nella Striscia di Gaza progettano di realizzare insieme un documentario di denuncia. Le due donne parlano quasi ogni giorno tramite videochiamate che la regista conserva come materia prima per il film. Nei loro dialoghi si intrecciano resoconti giornalistici sulla quotidianità assediata, e conversazioni personali sulle speranze di una ragazza che sogna di girare il mondo con la sua macchina fotografica, ma che resta confinata nella propria casa. La tragedia della morte della protagonista trasforma il materiale raccolto in un testamento visivo che reclama attenzione e memoria. 

La voce di Fatma Hassouna, la sua presenza luminosa e il suo lavoro di documentazione non saranno dimenticati, e il film di Sepideh Farsi si pone come un atto di responsabilità civile e culturale nel preservare quella voce per il pubblico internazionale. 

Da Redazione

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