Interruzione
1 Ago 2026, Sab

MILANO MUSIC WEEK 2025 UNA CITTÀ CHE DIVENTA MUSICA

La Milano Music Week 2025 si è conclusa il 23 novembre dopo una settimana che ha trasformato la città in un laboratorio creativo diffuso. L’edizione di quest’anno ha raggiunto una maturità evidente e si è confermata come uno degli appuntamenti più importanti del panorama musicale italiano, capace di attirare oltre settantamila persone, un incremento significativo rispetto al 2024. I numeri lo dimostrano: trecento artisti coinvolti, centotrentotto eventi curati dalla direzione artistica della rassegna e più di trecento appuntamenti distribuiti nei quartieri, con un pubblico arrivato da tutta Italia e da diverse città europee.

La manifestazione è un progetto del Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, e viene promossa da AssoConcerti, Assomusica, FIMI, NUOVO IMAIE e SIAE. L’organizzazione è affidata a Butik srl Impresa Sociale. Alla guida artistica c’è Nur Al Habash, affiancata dal curatore speciale Tananai, che ha contribuito a dare alla settimana un’identità contemporanea, inclusiva e orientata al futuro.

L’apertura al Dazio di Levante ha registrato il tutto esaurito grazie al live di Sarah Toscano e al dj set di Davide Ferrario, appuntamento offerto da TicketOne. Lo stesso entusiasmo ha accompagnato il closing party, sostenuto da UniCredit e UniCredit Allianz Assicurazioni, con il contest dedicato agli artisti emergenti, vinto da Mezzanera, seguito dallo showcase di Giorgio Poi con quartetto d’archi e dal live di Emma Nolde.

Il programma ha proposto incontri, workshop, dj set, ascolti immersivi e conversazioni con alcuni dei protagonisti della musica italiana. Tra gli ospiti sono intervenuti Andrea Laszlo de Simone, Auroro Borealo, Baby K, BigMama, Coca Puma, Donatella Rettore, Eugenio Finardi, Frah Quintale, Giovanni Allevi, Manuel Agnelli, Mara Sattei, Mecna, Paolo Fresu, Sayf, Shablo, Venerus, Willie Peyote e molti altri. Tra gli eventi più attesi, la presentazione in anteprima del nuovo progetto discografico di Cesare Cremonini.

Rispetto alle edizioni precedenti, la settimana ha ampliato le location ufficiali, trasformando ogni angolo della città in un punto di incontro tra pubblico e creativi. La Palazzina Appiani ha ospitato i panel dedicati al music business, mentre la Triennale Milano è diventata un luogo di performance live e attività dedicate anche ai più giovani. I Dazi dell’Arco della Pace hanno accolto talk e appuntamenti serali, e Casa degli Artisti è stata teatro di dibattiti e interventi. Anche il BASE, con Linecheck Music Meeting and Festival, è stato tra i poli più frequentati, soprattutto durante il career day congiunto Le faremo sapere.

Un ruolo centrale è stato dedicato alla nuova generazione, tema guida dell’edizione. Inclusione, parità, salute mentale, innovazione tecnologica e impegno civile sono stati al centro dei panel che hanno coinvolto professionisti, artisti e giovani creator. Le loro prospettive hanno arricchito il dibattito sulla filiera musicale italiana e sulle nuove modalità di produzione e ascolto, elementi che continuano a ridefinire l’industria contemporanea.

Molti panel saranno disponibili sul canale YouTube ufficiale della Milano Music Week e sulle piattaforme podcast nei prossimi giorni, per permettere al pubblico di rivivere i momenti più significativi.

Grazie all’impegno dei promotori, degli sponsor, dei media partner e dei numerosi artisti coinvolti, la Milano Music Week conferma ancora una volta il suo ruolo di motore culturale, un appuntamento che permette alla città di respirare musica, idee e nuove visioni in ogni suo spazio.

Da Redazione

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