Hunger Games –  il canto della rivolta II. L’attesa per il capitolo finale della saga “youngadult” tratta dai romanzi di  Suzanne Collins è finalmente finita. Giudizio? noioso.

Hunger Games – il canto della rivolta II. In questi giorni i cinema sono impegnati nella proiezione dell’ultimo appuntamento della fortunata saga di Suzanne Collins, “Hunger Games –  Il canto della rivolta II “. L’attesa non è stata facile per i fan di Katniss Everdeen che si sono trovati ad attendere diverso tempo per sapere finalmente le sorti della bella eroina. Lasciati con il fiato sospeso dopo la prima parte de “Il canto della rivolta I”, da oggi possono finalmente saziare la loro fame di conoscenza.

In realtà, non è semplice dare un giudizio ad un lavoro così complesso e sicuramente ben riuscito, dal punto di vista contenutistico e stilistico ma da appassionata della serie, la conclusione non ha soddisfatto le mie aspettative.

Hunger Games – il canto della rivolta II. Che fine ha fatto la sensibile Katniss?

Hunger games - il canto della rivolta II

Dal punto di vista contenutistico nulla da dire. La fedeltà al libro della Collins è alta e la trama di questa formidabile storia è riuscita ha coinvolgere grandi e piccoli. L’intreccio sviluppa tematiche contemporanee che spaziano dalla oppressione del potere fino alla rivoluzione e la grande creatività e immaginazione della Collins è riuscita ad inserire i topic all’interno di eventi surreali assolutamente fantastici.

Qualcosa sul finale però è cambiato. Nonostante ci troviamo nella fase saliente del racconto, dove finalmente vedremo la battaglia finale fra la protagonista e Snow; il carico di significato del momento che era stato raggiunto dopo i precedenti film, si è gradualmente perso. La sensibile Katniss, forte ma allo stesso gentile e protettiva nei confronti degli amati, ci appare fredda. Poca emozione per la morte di sua sorella Prim e gli amici di sempre, o perlomeno,  non quanto ce se ne aspetti dopo i primi film.

 Hunger Games – il canto della rivolta II.   Quando le aspettative non vengono raggiunte.

Hunger games - il canto della rivolta II

Se il bello di Hunger Games era stato il veloce ritmo del girato e la spettacolarità dei giochi, qui l’intera prima parte del film risulta piatta. Tutto si gioca sulle decisioni tattiche che il gruppo di rivoltosi deve adottare per arrivare a Capitol City e non nego che uno sbadiglio, durante la visione, non mi sia scappato. Nessuna prova da superare se non alcune sporadiche qua e la; mentre viene sviluppato il profilo psicologico del personaggio, focus principale di questo ultimo lavoro ma che in conclusione rimane insipido.

Hunger games - il canto della rivolta II

Continua anche l’evoluzione del nucleo sentimentale fra i tre: Katniss, Gale e poi Peeta, tribolato dalle torture di Capitol city.

Il girato si articola su una serie di piani in soggettiva di Katniss, attraverso i cui occhi vediamo prendere forma l’intera storia. L’interpretazione di Jennifer Lawrence è sicuramente ottima, con piccole sfumature espressive capaci di esprimere il contenuto emotivo del personaggio. La bravura dell’attrice americana emerge anche da una maggiore maturazione, raggiunta negli ultimi anni di lavoro.

Hunger Games - il canto della rivolta II

 

In conclusione, il risultato ha scalfito un po’ la bellezza dell’intera saga, lasciandoci un po’ a bocca asciutta. Alcuni eventi e personaggi sono stati trattati con eccessiva velocità che ha detemirnato la perdita della loro tridimensionalità,  come quello di Gale; mentre  il ritmo lento che caratterizza la prima parte del film tende a far perdere interesse. Le vicende surreali aumentano con l’avvicinarsi del gruppo a Capitol city e solo da quel momento l’attrattiva per il visivo aumenta ma nulla a che vedere con il focus sempre accesso e vivo dei film che lo hanno preceduto.

In poche parole si potrebbe dire che il prodotto ha alti e bassi con un rigore stilistico che certamente non viene però mai messo in dubbio. Il finale è da sempre stato il più difficile da realizzare soprattuto se il desiderio del pubblico è alto, in questo caso, l’obiettivo non è stato raggiunto.

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