Ecco le collezioni fall-winter 2016-17 presentate da Dondup. Scopri tutti i look nelle nostre gallery.

Bespoke e ribelle. Sono questi, in sintesi, i codici che definiscono la nuova collezione Dondup dedicata all’uomo per l’autunno/inverno 16/17. Il progetto menswear di Dondup, che fa capo al fondo d’investimento ‘L capital’, in orbita al gruppo LVMH, evidenzia il raggiungimento di una nuova maturità estetica che coniuga l’originale spirito rough al nuovo mood stagionale di matrice sartoriale. Il risultato è una collezione potente che interpreta alla perfezione il contemporaneo dove input reazionari e dettagli classici convivono nel disegnare un’eleganza maschile 2.0. E proprio dall’incontro, ma spesso anche dalla collisione, tra l’estetica più reazionaria e quella della tradizione sartoriale nasce una visione inedita di menswear. Disegnata da Giacomo Morelli e Ivan Tafuro, sotto la direzione creativa di Manuela Mariotti, la nuova collezione è organica grazie all’idea di bello che sintetizza l’anima anarchica e la visione accademica che da sempre distinguono l’etichetta in un’ottica di ricerca.

Via libera quindi ai classici dalla Varsity Jacket declinata in tonalità Military al Parka in shetland, dall’overcoat in cammello che si porta sopra la giacca in denim alla Field jacket che se da un lato è reversibile con il colletto in velluto, dall’altro è deluxe in tessuto agugliato che sfuma dal tartan al camouflage. Un guardaroba nitido che sovverte lo status quo partendo dai basic così sotto l’abito formale con dettagli sartoriali, come l’impuntura a vista sulla spalla o il polsino aperto, spunta la maglieria e la classica camicia bianca in popeline si indossa sopra al turtleneck. E poi ancora il girocollo è più interessante con inserti in mohair che sfumano il colore mentre la maglia, che ricorda quella dei ciclisti d’inizio secolo, è urbana indossata con il giubbino agugliato e il pantalone di velluto. La felpa, anche quella d’ispirazione college, diventa oggetto di culto quando è realizzata in lana Merinos mentre il denim continua a stupire. Tele vintage, come la Cross e la Sale & Pepe, ritornano grazie a nuovi lavaggi e trattamenti a taglio vivo. Nuovi fit si aggiungono allo sviluppo dei pantaloni con vestibilità work e un nuovo regular che trae ispirazione dai modelli icona del passato. Non solo, il pantalone più rigoroso scopre l’efficacia del jersey, più morbido e duttile, nella stampa spigata e gessata.

La moda come specchio dei tempi. Lo stile come linguaggio universale. Questa è invece la nuova collezione Fall-winter donna 16-17 Dondup. L’estetica liberal che aveva caratterizzato la pre-collezione, esplode in un tumulto creativo che evidenzia la necessità di ideali nuovi, anche stilistici, per credere in un mondo nuovo.

Una nuova subcultura che comunica il cambiamento e lo vive attraverso un’estetica forte che miscela la ribellione punk al desiderio di rinascita, il clubbing anni ’80 alla fluidità tra maschile e femminile. Il guardaroba ne è la prova: capi potenti che inneggiano al nuovo, liberandosi delle sovrastrutture di ieri per portare l’attenzione sull’individualità. Una personalità conturbante che indossa Tuxedo in velluto di seta morbidi come pijama, long dress impalpabili in voile, tuniche strutturate e armature tricot in lurex silver. Sottovesti dorate e tutù da ballerina che rivelano un’anima cosmic punk quando la scollatura è trattenuta da una barretta da piercing in acciaio chirurgico. La maglieria, sfilacciata e multi materica dall’aspetto ruvido e arruffato al tatto rivela una straordinaria morbidezza che accoglie il corpo, si porta con il kilt in tartan. La camicia è il luogo di incontro dei generi, da un lato è in seta ricca di rouches, dall’altro è in popeline taglio sartoriale con dettagli piercing. Il denim è destroyed, oversize e operato per realizzare oblò decorati da catene diamantate. Gli stessi dettagli che caratterizzano il bomber in velluto burgundy che si indossa come copri spalle sull’abito lungo plissettato. Come capospalla i simboli della ribellione giovanile: il chiodo in pelle con dettagli piercing e il parka verde militare che diventa rock con il bordo in struzzo color carta da zucchero.

 

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