Belli di papà è un film divertente, forse un po’ banale, ma fortunatamente basta la sola presenza di Diego Abatantuono che ad ogni espressione facciale o battuta ironica fa ridere tutti.

Il film è prodotto dalla Colorado Film, creata da Maurizio Totti e Diego Abatantuono nel 1986 e nel 2003 ha esteso la sua attività in tv con trasmissioni come Colorado Cafè. Da sempre è incentrata su film e programmi comici di cabaret o commedie, ha dato il via negli ultimi anni ad un tipo di commedia più giovanile con i film di Paolo Ruffini, che hanno aperto la strada a nuovi talenti comici italiani.

Belli di papà, breve accenno alla trama.

Il film parla di Vincenzo, un ricco industriale che si occupa della realizzazione di autostrade, vedovo, e con tre figli estremamente viziati e irresponsabili. Nel tentativo di far crescere la loro coscienza e di fargli provare cosa significa lavorare, Vincenzo simula una bancarotta e li porta da latitanti nella sua casa di quando era bambino a Taranto, dove dovranno trovare lavoro e guadagnarsi i soldi per vivere col sudore della fronte.

belli di papà

Belli di papà e le tematiche affrontate.

Forse non tutti lo sanno ma Belli di papà è un remake di una sconosciuta commedia messicana, riuscito bene, anche se un po’ povero di trama per farne un film, ma d’altronde certi film comici italiani a medio budget sono più o meno tutti così. In questo film vengono affrontate diverse tematiche, quello delle differenze tra nord e sud, quello del rapporto padre e figli visto da addirittura due punti diversi, da un lato quello di un padre che vede i figli fannulloni e viziati, dall’altro quello dei figli che non hanno mai avuto la presenza di un padre troppo preso dal lavoro, tanto da non sapere molte cose su di loro.

Belli di papà, un film con due tipi diversi di comicità.

In un film del genere la comicità non manca, però se ne distingue perfettamente due tipi, quella del veterano Diego Abatantuono, che non appassisce mai, sempre sottilmente ironica, fatta da battute estremamente divertenti dette con una faccia totalmente seria, e quella nuova, azzarderei a dire un po’ banale, dei giovani attori. In questo film dove il padre deve dare una lezione estrema ai figli per insegnargli i valori della vita, c’è questa figura di patriarca in cui Abatantuono si è adeguato perfettamente, mentre i tre figli viziati sono interpretati da Andrea Pisani, comico del duo PanPers, già visto nella Colorado film con Fuga di cervelli, Matilde Gioli, bellissima interprete sbucata fuori da Il capitale umano e l’esordiente Francesco Di Raimondo.

belli di papà film

Come già detto il punto di forza del film è sicuramente Diego Abatantuono che impersona Vincenzo in una vena ironico-sarcastica, e un po’ malinconica, con una storia nascosta alle spalle (che è risultata però un mix di banalità ed esagerazione). Mentre risulta azzeccata la scelta di Francesco Facchinetti nel ruolo del viscido fidanzato della figlia, la spontaneità e la faccia tosta del personaggio sono state abbastanza credibili anche se l’interpretazione è risultata un po’ forzata, o per meglio dire finta. Nell’insieme è risultato un film divertente, banale ma estremamente comico, anche se andare al cinema e spendere i soldi del biglietto per vederlo forse non ne vale la pena in quanto è un film che sicuramente si adatta meglio al piccolo schermo.

Belli di papà, trailer

 

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Sono una studentessa di Arti design e spettacolo. Amo l'arte e mi piace molto scrivere, ma soprattutto sono un appassionata di fotografia.

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