Una cover che unisce tradizione lirica e sensibilità contemporanea
In occasione della serata dedicata alle cover del 76° Festival di Sanremo, il Maestro Roberto Molinelli torna sul palco dell’Ariston in un ruolo centrale: dirigerà l’orchestra durante l’esibizione di Arisa, affiancata dal Coro del Teatro Regio di Parma, sulle note di “Quello che le donne non dicono”, brano simbolo del repertorio di Fiorella Mannoia.
Non solo direzione: l’arrangiamento della cover porta la firma dello stesso Molinelli, che ha immaginato una rilettura capace di fondere la grande tradizione teatrale e corale italiana con l’identità vocale e interpretativa di Arisa. Il risultato è un dialogo musicale che attraversa epoche e linguaggi, creando un ponte tra passato e presente.
Un ponte tra mondi musicali
La scelta del brano non è casuale. “Quello che le donne non dicono” rappresenta una pagina fondamentale della canzone d’autore italiana, un testo intenso che trova nuova forza nell’incontro con una scrittura orchestrale raffinata e con la potenza espressiva di un coro lirico.
Molinelli ha dichiarato di aver concepito l’arrangiamento come un punto di incontro tra universi solo apparentemente distanti: la forza narrativa della canzone popolare italiana e la profondità sonora del teatro d’opera, eccellenza riconosciuta a livello internazionale. L’obiettivo è rispettare l’anima del brano, ma offrirgli al tempo stesso una nuova dimensione, capace di parlare alle generazioni di oggi senza perdere il legame con la tradizione.
Un ritorno all’Ariston
La presenza di Roberto Molinelli a Sanremo conferma un percorso consolidato. Il Maestro ha già partecipato a diverse edizioni del Festival come arrangiatore e direttore d’orchestra, distinguendosi per la capacità di superare i confini tra generi. Nel corso degli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti per i suoi arrangiamenti, dimostrando una visione musicale che integra classico, jazz, pop e rock in un linguaggio personale e coerente.
Direttore d’orchestra, compositore e violista, Molinelli è attivo da oltre vent’anni sulla scena nazionale e internazionale. Collabora stabilmente con orchestre italiane ed estere dal 1998 e insegna viola presso il Conservatorio “Martini” di Bologna. La sua carriera è segnata da progetti che spaziano dal cinema alla televisione, dal teatro alla popular music, con collaborazioni che includono artisti italiani e internazionali di primo piano.
Tradizione come materia viva
L’esibizione di Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma, guidata dalla direzione di Molinelli, si preannuncia come uno dei momenti più intensi della serata cover. Un incontro che mette al centro la forza della voce, la coralità e la scrittura orchestrale, riaffermando il valore della tradizione come materia viva, capace di rinnovarsi attraverso nuove sensibilità.
In un Festival che continua a reinventarsi, la presenza del Maestro Roberto Molinelli testimonia come il dialogo tra generi e linguaggi possa diventare il motore di una visione musicale capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.
