Superstudio presenta FUTURFASHION: THE HIDDEN GENIUS, il progetto dedicato all’artista e fashion designer Pierre Amour, tra intelligenza artificiale, creatività e nuove visioni della moda
Un talento ancora da scoprire, una creatività senza confini e collezioni virtuali capaci di mettere in discussione il rapporto tra moda, tecnologia e immaginazione. È questo il cuore di FUTURFASHION: THE HIDDEN GENIUS PIERRE AMOUR, il progetto presentato per la prima volta a Milano da Superstudio, dedicato all’artista e fashion designer Pierre Amour.
Originario di New York, Pierre Amour si distingue per una particolare capacità di utilizzare l’Intelligenza Artificiale come strumento creativo, trasformandola non in un sostituto della creatività umana, ma in una possibilità ulteriore per ampliare la propria visione.
A portare il designer a Milano è Gisella Borioli, fondatrice e anima di Superstudio, giornalista e figura storica della moda italiana. Da sempre attenta alla ricerca di nuovi linguaggi e talenti, Borioli ha scelto di sostenere il lavoro di Amour riconoscendone una visione della moda capace di guardare oltre il presente.
“Young, brilliant, passionate. Guardando il suo lavoro ho sentito di nuovo il brivido della Grande Moda che provavo da tempo. Per questo ho deciso, ancora una volta, di sostenere un talento in cui credo e di offrirgli la visibilità che merita.”
La moda, del resto, ha sempre avuto bisogno di visionari. In passato le sue regole sembravano cambiare radicalmente ogni sei mesi, attraverso collezioni e sfilate capaci di anticipare il futuro. Sono stati protagonisti di questa continua trasformazione nomi come Gianni Versace, Giorgio Armani, Roberto Capucci, Gianfranco Ferré, Missoni, Valentino, Krizia e Romeo Gigli.
Oggi il sistema della moda è profondamente cambiato. Le ispirazioni si mescolano, gli archivi dialogano con il presente e tecnologia, arte e immagine diventano sempre più interconnesse. È proprio all’interno di questo scenario che nasce FUTURFASHION, un progetto che parte da una domanda: può l’Intelligenza Artificiale diventare uno strumento per continuare a immaginare il futuro della moda?
Per Pierre Amour la risposta passa attraverso immagini, silhouette, materiali, ambientazioni e mondi che nella realtà ancora non esistono. L’AI diventa così un mezzo attraverso cui dare forma a una visione e costruire nuove possibilità estetiche.

La mostra presenta due differenti direzioni del suo lavoro.
GREAT FASHION propone una moda possibile, fatta di abiti desiderabili, nuovi volumi, forme inedite, materiali e lavorazioni preziose. In questo universo l’Intelligenza Artificiale viene utilizzata per sviluppare idee che potrebbero uscire dallo schermo e trasformarsi in moda reale.
IMAGINATION, invece, porta il visitatore in una dimensione dove la fantasia non incontra limiti. Abiti impossibili, ambientazioni sorprendenti, creature e visioni fuori dagli schemi costruiscono un percorso nel quale l’immaginazione diventa protagonista. Un gioco creativo in cui anche ciò che sembra impossibile può diventare uno spunto per nuove intuizioni.
Il progetto prosegue inoltre negli spazi dell’Atelier del FLA, FlavioLucchiniArt Museum, dove le creazioni di Pierre Amour entrano in dialogo con le opere e le sculture di Flavio Lucchini. Un incontro tra due epoche e due linguaggi differenti, uniti dalla stessa capacità di trasformare la moda in immaginario.
FUTURFASHION diventa così non soltanto una presentazione di immagini generate attraverso l’Intelligenza Artificiale, ma una riflessione sul modo in cui la tecnologia può entrare nel processo creativo della moda. Un territorio ancora in evoluzione, nel quale il confine tra reale e virtuale diventa sempre più sottile.
Con Pierre Amour, Superstudio porta a Milano una ricerca che guarda alla moda non soltanto come abito, ma come spazio di sperimentazione, visione e racconto. Una moda che parte dalla creatività umana e utilizza la tecnologia per spingersi ancora più lontano.
FUTURFASHION: THE HIDDEN GENIUS PIERRE AMOUR è realizzato con il supporto di Audiolux, Istituto Marangoni Milano, White Show e Ferrari Trento.
