Lunedì 30 marzo 2015 si è nuovamente accesa la luce della telecamera su un programma che nel suo piccolo ha segnato la storia della tv italiana, “Karaoke”. Venti anni dopo le analogie fra l’edizione “old” e “new” sembrano molte, a partire dal profilo del conduttore. L’inizio appare incoraggiante ma non basta a garantirne una nuova stagione d’oro.

Karaokemania

Primi anni ’90: l’Italia scoprì la Karaokemmania

Lunedì 30 marzo 2015 gli italiani in orario di cena hanno avuto la possibilità di sintonizzarsi su un nuovo programma, nuovo per alcuni, perché le vecchie generazioni difficilmente hanno trovato il tempo di dimenticarlo. La rete, sempre la stessa: Italia 1, il programma: “KARAOKE“. Venti anni sono passati dall’ultima puntata condotta dal duo Antonella Elia e Fiorellino – alias Beppe Fiorello oggi campione di ascolti con le fiction Rai – anche se per tutti il Karaoke, oltre che al microfono e alle parole dei testi delle canzoni che passano sullo schermo, è associato alla coda nera e alle giacche colorate di Rosario Fiorello. Alla guida del programma oggi vi è ANGELO PINTUS, la “comic-star” del momento.

KARAOKE anni’90 – KARAOKE 2015 : il confronto

La nuova edizione del KARAOKE nasce come programma da testare per la rete; E’ difficile però non puntare numerose fiches su un programma che fu rivoluzionario e portò in dote alla rete giovane di Mediaset, un nutrito bottino di ascolti. Allora format e conduttore furono essenziali nel determinare il successo del prodotto, oggi sarà ancora cosi?

  • IL FORMAT della trasmissione è rimasto sostanzialmente invariato, nessun stravolgimento al canovaccio della gara. Colpisce la mancanza di interazione fra il programma e i social; una scelta azzardata – in un’era in cui l’interfacciarsi fra Tv ed Internet è rimasta forse l’unica cosa veramente comune a tutti i generi televisivi – ma che noi ci sentiamo di avvallare semplicemente per un fatto: Karaoke va in onda nel momento in cui le famiglie che lo guardano sono riunite a cena; ecco ora immaginiamo lo spettacolo di veder mamma, papà e figli con in mano il cellulare a commentar le performance canore su qualche social? meglio senza.
  • IL CONDUTTORE = Leviamoci subito ogni dubbio: Angelo Pintus non è Fiorello. Di Fiorello ne nasce uno ogni 100 anni, se va bene, ma se non sei Maradona non è che fai brutta figura se sei Zidane anzi il Pintus di oggi è la persona giusta nel posto giusto. Con le dovute proporzioni Angelo incarna in sé alcuni elementi di chi l’ha preceduto; si è formato nei villaggi vacanze come animatore (quindi sa gestire lo spazio e gli elementi di un palcoscenico all’aperto durante uno spettacolo), è direttamente figlio della rete come lo era Antonella Elia tempi orsono. La bionda peperina allora proveniva dal mondo di Boncompagni “Non è la Rai”, oggi Pintus arriva da “Colorado”, anche se è riduttivo identificarlo solo con quel palco. Nell’ultimo anno Pintus ha dimostrato di poter muover da solo i propri passi; il Sold out di pubblico aggiunto al successivo ottimo passaggio televisivo dello spettacolo “Pintus@Forum” e la discussa performance comica all’ultimo Sanremo (altro aspetto in comune con Fiorello) elevano Angelo Pintus ad idolo dei giovanissimi, la fascia di pubblico che il programma intende intercettare. L’unica nota negativa di questa prima settimana è il fatto che l comico interagisce poco con i concorrenti quando questi ultimi si esibiscono; Angelo ti chiediamo più duetto.

Fiorello Pintus

KARAOKE: sono ripetibili oggi le cause di quel successo?

KARAOKE

Nei primi anni ’90 il “Karaoke” assunse lo status di “Fenomeno sociale”. 8.000.000 di spettatori ogni si sintonizzavano per sentire le ugole di comuni cittadini cimentarsi con l’arte del canto; un numero pazzesco, se paragonato ai dati di oggi, che riuscì nell’impresa di rosicchiare pubblico ai due tg delle ammiraglie Rai e Mediaset (allora Fininvest). Un successo di audience costruito però con difficoltà: la storia narra che dopo 3 puntate e ascolti non soddisfacenti a Fiorello e al programma i vertici di Italia 1 avessero già dato il lauto benservito decidendo di concludere il programma dopo le 20 puntate già registrate. Ma proprio in esse il programma subì un’enorme crescita che lo condusse dai 300.000 fedeli della prima ora all’oltre milione di telespettatori, dato che convinse i vertici di rete a resuscitare il format. La sociologia imputa le cause di quel processo di crescita che investì il “Karaoke” al clima sociale presente nell’Italia del 1992, l’ Italia di Tangentopoli. Piazze arrabbiate, politici corrotti, si scontravano con la voglia di cantare del popolo italiano che nella trasmissione di Fiorello trovò un vero e proprio sfogo dalla comune routine. Gli elementi sociali per ripetere il successo oggi sembrano immutati. Trova conferma del fatto i primi dati auditel che vedono il Karaoke di Pintus vincere sulla piazza arrabbiata di “Dalla vostra parte”di Paolo Del Debbio. Ascolti che sembrano funzionare anche rispetto alla media rete: Italia 1 con l’isola raggiungeva la media del 4,5% mentre con il Karaoke è salito al 5,5% registrando un +1%. Insomma il rischio di una cancellazione immediata sembra scongiurato.

KARAOKE: ancora genuino oppure ennesimo veicolo per raggiungere la popolarità?

ELISA KARAOKE

Elisa, oggi star, mosse i primi suoi passi al Karaoke. Aveva 16 anni e cantò Notti Magiche

Come 20 anni fa, la critica appare quantomeno inflessibile con il programma di Italia 1. Allora si disse che lo show mancasse di rispetto ai cantanti professionisti, anche se poi fu trampolino di lancio per molti artisti che oggi dominano le hit parade italiane: Elisa, Tiziano Ferro. Oggi il Karaoke di allora può esser visto come un padre dei vari talent che oggi infarciscono i palinsesti televisivi: Amici, Xfactor e The Voice, anche se in realtà il programma si propone come anti-talent per eccellenza, poiché fa cantare tutti. I concorrenti nello show giocano per altro un ruolo fondamentale; in questa prima settimana essi appaiono più preparati e meno genuini rispetto a quelli di venti anni fa che forse nel programma vedevano solo una possibilità per aver 2 minuti di gloria. Oggi forse il rischio che corre il “Karaoke” è quello di passare come l’ennesimo mezzo, vetrina per cercar di sfondare nella musica.

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Nato in provincia di Milano, a Giussano, ormai 24 anni fa, risiedo in Meda. Universitario, ormai datato, mi piacciono i fatti. voglio conoscerli e poi raccontarli, per questo sento la passione per il giornalismo.

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