Star Wars VII Recensione. Il risveglio della Forza, accompagnato dalla trepidante attesa dei fan, è uscito nelle sale italiane mercoledì 16 dicembre 2015. Ma quale impressione dà il nuovo film della celeberrima saga?

Star Wars VII Recensione. Star Wars episodio VII – Il risveglio della Forza, è il primo capitolo della nuova trilogia ambientata nell’immenso mondo creato da George Lucas. Nel 2012 la LucasFilm viene venduta alla Walt Disney Production, che commissiona le sceneggiature dei capitoli VII, VIII e IX. Per la regia dell’episodio VII viene scelto, J.J. Abrams. Nonostante lo stesso Lucas abbia consegnato alla Disney le sue idee riguardo la sceneggiatura, nessuna di queste è stata utilizzata nel film. Qualcosa di totalmente nuovo dunque? O la consulenza del creatore di Star Wars ha fatto sì che il film si sviluppasse sulla stessa traiettoria dei precedenti? Se l’idea dei produttori era quella di ricreare lo stesso spirito della trilogia degli anni settanta, sotto certi aspetti, ci sono riusciti, ma molte cose lasciano perplessi anche i più fedeli seguaci: forse è proprio l’attaccamento alla storica trilogia che rende difficile l’ingresso delle novità nella nuova.

Star Wars VII Recensione

Star Wars VII Recensione – Il risveglio della Forza. Trama.

30 anni dopo le vicende del sesto capitolo, Il ritorno dello Jedi, la Repubblica pare essere stata ripristinata, mentre l’oscurità si è incarnata in una nuova potenza, chiamata Primo Ordine, capeggiata dal Leader Supremo Snoke. Il generale Leia Organa, manda Poe Damoeron, un pilota della ribellione, a recuperare, sul pianeta Jakku, un frammento della mappa che conduce al luogo dove Luke Skywalker vive da eremita. Il primo ordine non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di trovare l’ultimo Jedi, e attacca, sotto la guida di Kylo Ren per impossessarsi del frammento della mappa. Poe, prima di essere catturato riesce però ad affidarlo al piccolo droide BB-8, che fugge via e incontra una giovane mercante di rottami, Rey, che si rivelerà di aiuto nel riportare la mappa nelle mani del generale Organa. Ad accompagnarla un ex-assaltatore, Finn, che ha deciso di tradire il Primo Ordine, per unirsi alla ribellione, liberando il pilota Poe, per poi riportarlo su Jakku alla ricerca del droide, dove però lo perde di vista, credendolo morto. In fuga dal Primo Ordine, Rey e Finn trovano il Millenium Falcon, a bordo del quale riescono a fuggire. Nel viaggio, incontrano lo storico proprietario del Falcon, Han Solo, assieme al fidato compagno Chewbekka. Sono trascorsi anni e Solo, segnato dalla perdita del figlio Ben(Kylo Ren), passato al Lato Oscuro, si è ritrovato a fare il contrabbandiere, lontano da Leia. Decide tuttavia di aiutare i due giovani a portare BB-8, con la mappa, alla base della ribellione. Rey si scoprirà proprietaria di immensi poteri, che spaventeranno anche il Primo Ordine. La ragazza, dal passato misterioso, si ritrova così a compiere una missione per recuperare Luke Skywalker su un isola.

Potrebbe interessarti anche: Star Wars- Il risveglio della forza. Harrison Ford parla di Han Solo.

Star Wars VII Recensione. Il Lato Oscuro non è più lo stesso.

Il tempo scorre senza interruzioni, e la minaccia del Primo Ordine sembrerebbe, per certi versi, quasi inesistente, o forse, fa meno paura. Il Lato Oscuro, il cui impero ha regnato per anni indisturbato, ora è sovrastato dalla Repubblica, ma continua ad esistere, e i suoi portavoce sembrano essere assaliti da rabbia e sete di vendetta, conferma data dall’attacco senza pietà ai pianeti della Repubblica. Una ribalta del Lato Oscuro? Una nuova minaccia? Certo il male non è stato sradicato, e il Leader Supremo minaccia un nuovo attacco, ponendo la sua fiducia sul “temuto” Kylo Ren. Ma qualcosa nel Lato Oscuro è cambiato. Se perfino la flotta della Ribellione parte al contrattacco con ottimismo e spirito di squadra, senza timore, e fiduciosa di riuscire a distruggere la Starkiller, allora il male perde drasticamente colpi! Il personaggio del generale Hux è un fascio di nervi,  e si lascia inquadrare come un essere folle e senza scrupoli. Tuttavia è una caratteristica che può ancora essere accolta da un occhio meno esperto e attento.

maxresdefault

Delusione invece per colui che dovrebbe essere il successore, o almeno così crede lui, di Darth Vader, Kylo Ren; un nuovo adepto del Lato Oscuro della Forza, il cui volto è nascosto, anch’esso, da una maschera. Una nuova minaccia? Si, ma solo prima dell’arrivo della giovane Rey. Kylo Ren è in realtà il figlio di Han e Leia, addestrato da Luke, ma passato successivamente al male. Nonostante le sue notevoli doti nel combattimento, è in realtà un giovane caratterialmente debole e avvolto da un oscurità che non riesce a controllare. Insomma non è certo il Kylo Ren che ci aspettavamo. O almeno finora, è così. Ciò non toglie il fatto che il personaggio sia davvero totalmente avvolto dall’oscurità, in cui non sembra esserci posto per la luce. E’ riuscito in qualche modo ad ingannare tutti sulla sua indole. Bisognerebbe dunque aspettare, fiduciosamente, di vedere nuovamente in azione il cavaliere Ren per poterlo inquadrare al meglio. Dopotutto, come ha affermato lo stesso Snoke, l’addestramento di Kylo Ren non è ancora completo.

Star Wars VII Recensione. Nuovi eroi e vecchi “miti”.

Le vicende narrate nel settimo capitolo della saga, sono ambientate a 30 anni dalla sconfitta dell’impero. Eppure tutto ciò di cui prima si era a conoscenza, non esiste più. La nuova generazione, sembra non credere all’esistenza dei Jedi, e al potere della Forza, o ad ogni modo, lo percepiscono come un mito, una leggenda. Sarà difatti Han Solo a spiegare a Rey e Finn che la Forza, e tutto ciò che la caratterizza, esiste davvero, con stupore dei giovani. Ma chi sono davvero i nuovi eroi?

han solo

Se ci si può cullare sul fatto che alcuni vecchi eroi siano ritornati anche nella nuova pellicola, per la grande gioia dei più nostalgici, si può anche dire che la nuova generazione è promossa a pieni voti. Personaggi studiati bene e con caratteristiche distinte ed originali. A loro ci si affeziona quasi da subito, e non mancano accenni di ironia, stavolta concessi non solo a Han. Sin dall’inizio del film, la facilità con cui si stringono nuovi rapporti di amicizia è sbalorditiva. Da Finn con Poe, a Rey con BB-8 e poi con Finn. Legami che pian piano diventano indistruttibili. Lo stesso Han, si ritrova ad essere più disponibile e accondiscendente, sopratutto nei confronti di Rey.

Star Wars VII Recensione. “Incarnazioni della Forza”

Mancherà a tutti il maestro Yoda, che tanto ha insegnato ai Jedi di ogni generazione, da Obi Wan Kenobi e Anakin a Luke. Ma anche nella nuova trilogia il vuoto viene colmato dalla saggezza di un altro personaggio, la piratessa Maz Kanata. Una vecchia aliena di più di mille anni, dagli occhi sovrastati da grandi occhiali. Si mostra da subito saggia e disponibile. D’altronde lei ha visto tanto nella sua vita. E’ la custode della spada laser di Skywalker, che Rey scoprirà all’interno di un baule. E’ la stessa Maz a invogliare la giovane a lasciar entrare in lei la Forza e confrontarsi con Kylo Ren. Il personaggio, interpretato da Lupita Nyong’o, è promosso a pieni voti.

Simpatico e carismatico il personaggio di Finn, alias FN-2187, un ex assaltatore, che ha tradito il Primo Ordine. Un po’ pauroso ma capace di lanciarsi in ogni situazione, anche la più rischiosa. Alla fine rischia la vita per salvare quella di Rey e questo lo fa ascendere all’olimpo degli eroi. A lui concesso anche l’onore di impugnare, in alcuni casi, la spada laser. Chissà quale sarà l’evoluzione di Finn nei successivi episodi.

Star Wars VII Recensione. Una nuova Jedi?

Punto cardine dell’intero film è, tuttavia, Rey. Chi è in realtà? Ciò che sappiamo è che si tratta di una giovane mercante di rottami, che vive sul pianeta Jakku. E’ da sola e in attesa del ritorno della sua famiglia. Ha un carattere sveglio e intraprendente. All’incontro con Finn non esita ad aiutarlo. Si scoprirà essere in possesso di un enorme potere, che imparerà per presto ad usare. Un potere in continua evoluzione, nonostante all’inizio fosse restìa ad accettarlo. Sotto questo aspetto il personaggio sembra correre un po’ troppo. Rey diventa molto in fretta consapevole della Forza che è in lei. Eppure non è una guerriera, e fino a poco tempo prima, credeva che i Jedi fossero solo una leggenda. Niente addestramento per la giovane, e niente saggi insegnamenti in stile Yoda. Forse perchè, in assenza di Luke, il mondo necessita di eroi e Rey si mostra meritevole di tale titolo. E che dire del suo misterioso passato? Non si sa ancora nulla riguardo alla sua famiglia, ed è forse questo alone di mistero intorno ad una figura che, paradossalmente, nel suo presente, si palesa per quella che è, che la rende originale e ben voluta. Pollice in sù anche per Rey!

Star-Wars-7-Character-Guide-Finn-Rey

Star Wars VII Recensione. Previsioni e colpi di scena.

Migliori gli effetti speciali, parte fondamentale dell’intera saga, immersa in battaglie e viaggi nell’iperspazio. Sempre attuale rimane la riproduzione del Millenium Falcon, che fa la sua bella figura anche nell’episodio VII. La storia sembra essere ben salda e ricca di novità. I personaggi si raccontano da sè, e tutto procede senza intoppi. Niente segreti. Tutto ciò che può essere mostrato esce allo scoperto indisturbato. Non suscita stupore il fatto che Kylo Ren sia il figlio di Han, ne infastidisce il fatto che il passato di Rey resti nascosto. Questo perchè l’importanza del personaggio è data dal suo operato nel presente e non ciò che può esserle accaduto nel passato, che ad ogni modo riaffiora in qualche frammento dei suoi ricordi. Non vale lo stesso per Kylo Ren, il cui personaggio si evolve solo grazie al suo passato. Fino alla fine si attende il ritorno di Luke Skywalker, che tuttavia non fa il suo ingresso trionfale come tutti si aspettavano. Ancora una volta la forza motrice di tutto è Rey, che riesce alla fine a trovare lo Jedi, che la accoglie con lo sguardo, quasi come se la stesse aspettando. Finale a lieto fine ma senza una conclusione, che invoglia a proseguire nella visione dei prossimi capitoli.

Share.

About Author

Studentessa di comunicazione, ho una grande passione per il Cinema e le Serie Tv. Canto sin da quando ero bambina e questo ha fatto della Musica il punto cardine della mia vita.

Leave A Reply