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Erano passati solo quindici giorni da quando Eliana si era sistemata a casa di Roberto. L’uomo si era talmente abituato a lei che ormai sembravano sposati da una vita, ognuno aveva il suo compito e il suo spazio, quello che non avevano era l’intimità.

NO! E’ un campo minato!

Un contadino, per ringraziarli di avergli salvato la moglie da una forte febbre, aveva regalato loro un altro letto che la ragazza aveva garbatamente sistemato nella piccola stanza cercando di occupare meno spazio possibile.Roberto ogni tanto si soffermava a fissarla affascinato dai suoi modi e dalla sua bellezza e anche adesso, mentre lei si dava da fare per sistemare i piatti usati per fare colazione, la guardava dandosi del codardo, perché non riusciva a dirle di provare dei sentimenti nei suoi confronti.
Eliana dal canto suo cercava di non dare peso a quegli atteggiamenti, perché ormai aveva imparato a conoscerlo, sapeva quanto lui fosse incapace di passare oltre lo sguardo; Roberto era troppo educato e troppo signore per fare qualcosa di inappropriato.
Stavano per recarsi al piccolo studio medico che avevano allestito in una casale diroccato, quando ad un tratto, sentirono un rumore assordante.
“UNA BOMBA!” urlò qualcuno
“NO!” fece Eliana ritirandosi in un angolo buio, mentre le ritornavano in mente i ricordi degli allarmi che suonavano annunciando l’imminente attacco con gli aerei, pronti a sparare su tutto e tutti.
“Eliana per favore calmati!” cercò di tranquillizzarla Roberto, mentre lei si copriva le orecchie con le mani “Ti prego devi riprenderti, forse qualcuno è ferito e ha bisogno di aiuto!” continuò a dirle abbracciandola forte e calorosamente.
Ad un tratto la porta si spalancò e comparve davanti a loro una bambina dai lunghi capelli biondi che li fissava con gli occhi pieni di lacrime.
“Dottore…presto! Mio fratello è ferito” disse alla fine scoppiando a piangere
“Anche tu sei ferita?” le chiese Eliana staccandosi dall’abbraccio dell’uomo e avvicinandosi a lei

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Vivo a Roccella Jonica in provincia di Reggio Calabria, sin da ragazzina sognavo di scrivere appassionanti avventure, capaci di trasportare chiunque le leggesse fuori dal mondo, catapultandolo dentro la storia. Il mio più grande sogno é quello di scrivere il soggetto per un film

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