Recensione “Quo Vado”, il film di Checco Zalone nei cinema dal primo gennaio che scrive oggi la storia del cinema italiano.

Un successo incredibile, quasi inatteso. Checco Zalone e il suo “Quo Vado” sono ufficialmente oggi il film italiano più visto di sempre con un incasso pari a 52,1 milioni di euro. Il podio di questa speciale classifica è completato dagli altri due film del comico pugliese, “Sole a catinelle” e “Che bella giornata”. Ora resta da battere solo “Avatar”, l’unico film capace di incassare di più (in Italia) del fenomeno Zalone.

“Quo vado” | Trama e trailer

recensione "quo vado" 1Checco è un impiegato statale che pur di mantenere il posto fisso e i privilegi che questo comporta, è disposto a girare l’Italia e il mondo; non ha però fatto i conti con una legge che punta tutto sul suo licenziamento e con l’arrivo dell’amore. Ma possibile che una trama del genere possa ottenere un tale successo di pubblico e un incasso tanto esagerato? Assolutamente sì e vi spiego perché. Nella recensione di “Quo Vado” c’è da tener conto dell’attore protagonista, della regia e della produzione. Una triade perfetta e collaudata capace di riuscire sempre ad ottenere successo.
Luca Medici, in arte Checco Zalone, si evolve in questo film. Sullo schermo non vediamo più un personaggio ignorante, ma un uomo nuovo conscio del suo ruolo nel mondo. Abbandonare l’ignoranza e la volgarità appannaggio di una serietà e una coscienza comica non indifferente è stata la vera vittoria del comico pugliese: questa era l’evoluzione che ci si aspettava, tanto da lui quanto dall’intera comicità italiana. E la mancanza di un trailer ufficiale aveva fatto storcere il naso ai più critici, alimentando uno scetticismo che imputava al film una scarsa potenza comica che la rappresentazione cinematografica ha provveduto subito a smentire. Ed ecco che viene messa in scena un’Italia ignara di quali realmente sono le dinamiche legislative; un popolo capace di adattarsi a qualsiasi situazione senza mai dimenticare le proprie origini, una gente con lo sguardo in avanti e il cuore rivolto all’indietro.
La coppia Zalone-Nunziante (regista) sforna un altro successo incredibile, capace questa volta di conquistare tanto i bambini quanto i più anziani. E non è da sottovalutare certo l’apparato produttivo affidato ancora una volta alla Taodue e a Pietro Valsecchi, tra poco nei cinema con “The Pills – Sempre meglio che lavorare”.
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Recensione “Quo Vado”: i giudizi dei personaggi del mondo dello spettacolo

E non sono certo mancati gli apprezzamenti del mondo dello spettacolo nei confronti del film italiano più visto di sempre. Spiccano su tutte le parole di Adriano Celentano, idolo dichiarato del comico pugliese, che apprezza Checco tanto per la canzone del film divenuta ormai una hit (cantata in pieno stile Celentano), quanto per la sua bravura e la sua enorme capacità di far ridere.

Una medicina la sua, che ci difende e ci rende immuni dalle gravi infezioni che ci procurano le clamorose c….e di un certo cinema internazionale, i cui ingredienti non sono altro che la solita violenza e un falso modo di girare. Zalone è un toccasana di cui le farmacie non possono essere sprovviste. Meglio di cinque gocce di Lexotan”.

Anche Giovanni Veronesi, regista de “Il Ciclone” con Leonardo Pieraccioni si è espresso a riguardo.

“Ho vissuto qualche anno fa quello che Zalone sta vivendo adesso. Il Ciclone fu una goduria enorme, una vera e propria moda, se uno non lo andava a vedere veniva considerato scemo…adesso certo, un po’ d’invidia ce ce l’ho. Checco è un comico del popolo, guardandolo si ride molto, anche più del dovuto. Si è conquistato la fiducia del pubblico e il pubblico gli va dietro comunque”.

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Studente di comunicazione e aspirante giornalista. Scrive con passione nella speranza di realizzare il suo sogno: diventare un importante cronista sportivo

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