‘Origins of the Future’ è una riflessione sul futuro di Cassina. Con l’avvicinamento del 90° anniversario che cadrà nel 2017, l’azienda guarda avanti per costruire i prossimi 90 anni di patrimonio della cultura del design.

In occasione del Fuorisalone 2016, lo Showroom di Cassina Milano prende ispirazione da una galleria d’arte con un’installazione pulita, neutra, firmata da Patricia Urquiola.  Pannelli retro-illuminati creano un effetto di movimento attraverso la gradazione di colori pastelli, colori di ispirazione. Questo quadro futuristico è lo sfondo per la vetrina dello showroom.

Da una parte il Beam Sofa System, il divano componibile firmato dalla stessa designer spagnola che si sviluppa lungo una trave, dall’altra parte Props, la serie di accessori architettonici, astratti, in lamiera di metallo di Konstantin Grcic. Opere scultoree. Oggetti da osservare in un’installazione artistica.

Da più di vent’anni, Philippe Starck ha intrapreso un percorso con Cassina per ripensare al divano classico. Volage EX-S è il risultato di questa ricerca. E’ il centro della gravità della casa, una piattaforma di energia che può essere vissuta liberamente. Grazie a un abaco completo, questo divano componibile è la risposta raffinata per chi cerca eleganza senza tempo per tutte le tipologie di ambienti living.

L’evoluzione di Volage EX-S è particolarmente evidente nel suo confort sempre più ricercato, come sottolinea il suo nome EX-S, extra soft: la seduta del divano ha un comodo cuscino unico e un bracciolo molto ampio imbottiti in piuma con l’anima in poliuretano espanso che invogliano le persone a unirsi in casa per rilassarsi.

Come per tutti i prodotti Cassina, c’è una cura meticolosa dei dettagli, come le cuciture a vista sul perimetro degli elementi del divano e la lavorazione del cuoio che riveste i funzionali tavolini integrati.

L’artista Bertjan Pot ha disegnato un tessuto in tre varianti Jaquard su misura per la poltrona Utrecht per offrire un’interpretazione contemporanea di questa icona di Gerrit T. Rietveld. L’architettura della poltrona è rispecchiata nella lavorazione innovativa del tessuto Boxblocks che è composto da 8 fili colorati mischiati 2 alla volta per creare 19 colori che sono disegnati a dima per tracciare la forma della poltrona. Realizzato grazie a una macchina di tessitura Jaquard a controllo numerico di alta tecnologia, ha un disegno geometrico unico, perfettamente equilibrato, in cui la combinazione di triangoli non è mai ripetuta. Omaggio alla creatività olandese, ciascuna variante Boxblocks riveste 90 edizioni limitate con un abito fatto su misura, per un totale di 270 modelli, tutti numerati progressivamente per garantire l’autenticità di Cassina. La poltrona Utrecht fu disegnata nel 1935 ed è esclusivamente prodotta da Cassina dal 1988.

Le proposte dei designer al salone del mobile per Cassina

Ispirata dai tradizionali tavolini bassi giapponesi, Charlotte Perriand disegnò il tavolino Guéridon impilabile nel 1953 per la casa a Tokyo del marito Jacques Martin (J.M.), dirigente della compagnia Air France in Giappone. Solo 9 esemplari furono realizzati per la casa che, oltre ad essere la loro abitazione, fu spesso usata come luogo di rappresentanza. Uno di questi esemplari oggi appartiene alla collezione del Centre Georges Pompidou, con il nome table Air France. Era usanza in Giappone prevedere piccoli vassoi con appoggio a terra in legno laccato nero per servire i pasti di ricevimento e da riporre impilati dopo l’uso. Prendendo spunto da questa tradizione, Charlotte Perriand immaginò un oggetto simile, ‘trattato all’occidentale’: un tavolino individuale realizzato con un solo foglio sottile di lamiera di alluminio piegata con due aperture laterali per alleggerire la struttura.

Le proposte dei designer al salone del mobile per Cassina

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