Un traguardo importante per Gabriel Garko: quarant’anni il 12 luglio. L’attore, che abbiamo incontrato in occasione dell’inaugurazione del Wall of Fame di Vico Equense, cittadina balneare in provincia di Napoli, ha da poco ultimato le riprese del quarto capitolo de L’onore e il Rispetto, la fiction targata Ares in onda a settembre su Canale 5, e traccia un bilancio di una vita e una carriera dense di soddisfazioni.

di Antonio D’Addio

I tuoi primi quarant’anni. Che bilancio fai della tua vita?

«Positivo. Non rinnego niente dei miei 23 anni di carriera, rifarei tutto. Mi piacerebbe avere vent’anni con la testa e l’esperienza che ho adesso, ma il tempo che passa non mi spaventa. Per me i quarant’anni non sono un traguardo, ma un punto di partenza per nuove sfide. Farò una grande festa. Per ora, sono tranquillo, forse dopo averli compiuti mi verrà un po’ d’ansia».

Hai un sogno nel cassetto che ti piacerebbe molto realizzare?
«Quando ero piccolo sognavo di diventare un pilota di aerei militari. Adesso, invece, mi piacerebbe che il cinema italiano riacquistasse quel primato che aveva un tempo e che fosse esportato in tutto il mondo. Per quanto mi riguarda, vorrei avere successo anche negli Stati Uniti d’America».

Nella tua lunga carriera, qual è stato il film più impegnativo che hai dovuto interpretare?

«Sicuramente Incompresa, il film diretto da Asia Argento, presentato al recente Festival di Cannes. La pellicola, dove interpreto un attore degli Anni Ottanta cocainomane e fuori di testa, tratta il difficile tema della famiglia. La trama è incentrata Gabriel-Garko-Incompresasull’odissea di mia figlia, una bambina di nove anni, contesa e maltrattata dai genitori divorziati, che va in giro per la città con un gatto nero in una gabbietta».

Il tuo personaggio è decisamente molto complesso…
«Sì, è pieno di tic e nevrosi, vittima di se stesso e della sua carriera. Non si accorge delle esigenze della figlia, una bravissima Giulia Salerno. Io e mia moglie (Charlotte Gainsbourg, ndr) siamo distratti, ingiustamente severi, interessati solo alle nostre carriere e incapaci di soddisfare le sue richieste d’amore. E’ stato difficile interpretare un ruolo così. Con Asia avevamo deciso che doveva essere uno sopra le righe, nell’interpretarlo ho osato, ma senza esagerare per non trasformarlo in macchietta».

Gabriel-Garko-Incompresa-Come ti sei trovato a lavorare con Asia Argento?
«Benissimo, è una carissima amica e andiamo molto d’accordo. Sia come donna che come attrice e regista mi fa impazzire. Mi ha diretto in maniera straordinaria».

C’è, invece, un ruolo che ancora ti manca e che vorresti interpretare?
«Mi piacerebbe interpretare personaggi molto diversi da me. Purtroppo, qui in Italia c’è la cattiva abitudine di lavorare per stereotipi. Ti mettono un’etichetta addosso e ti resta a vita. Io vorrei subire una vera e propria trasformazione, anche fisica, un po’ come ha fatto Charlize Theron nel film Monster (2003) grazie al quale ha vinto il premio Oscar. Per esempio, sarebbe una bella sfida calarmi nei panni di una persona portatrice d’handicap».

Se fossi regista o lo diventassi, che film gireresti?
«Dovrei studiare molto prima di diventare un regista. Oggi c’è già troppa gente che si sveglia la mattina credendo di essere un regista. In ogni progetto metto l’anima e il cuore, mi piace prepararmi seriamente. Per esempio, per la fiction su Rodolfo Valentino ho dovuto imparare a ballare con disinvoltura non solo il tango, ma anche il foxtrot, il charleston e il valzer. Non ho voluto controfigure, facevo nove ore di allenamento al giorno, senza mai lamentarmi per crampi, tendiniti e dolori muscolari di ogni genere».

Quali sono i tuoi prossimi impegni?
«Non posso anticipare molto né svelare i segreti della quarta stagione de L’onore e il rispetto, ma ci saranno tantissimi colpi di scena e intrighi e naturalmente non mancheranno le sorprese, ne vedrete delle belle con il mio Tonio Fortebracci, l’impassibile criminale dagli occhi di ghiaccio e dall’animo gentile. Nella quarta serie ci saranno dei nuovi personaggi e sarò coinvolto in scene molto morbose e passionali, spero che non intervenga la censura come è già successo per Rodolfo Valentino per la scena di nudo integrale di 15 secondi».

Share.

About Author

Il nostro team è composto da professionisti del mondo della comunicazione e dell'informazione che lavorano insieme ogni giorno per trovare notizie, approfondimenti e novità sempre aggiornate e interessanti.

Leave A Reply