Expo. Lo slogan recita: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, addio agli sprechi, al rincaro dei prezzi e sì ad un futuro sostenibile per tutti i popoli. Un’utopia, perchè da un giro in tutti i padiglioni, da quelli europei a quelli orientali, la storia è sempre la stessa: preparate i portafogli perchè vi sembrerà di essere finiti in uno dei ristoranti più lussuosi di Milano

 

Expo 2015: un’esposizione per pochi

Expo-2015Expo, da quasi un mese ormai, Milano ha spalancato le porte a milioni di visitatori provenienti da ogni angolo del mondo, per ospitare una delle più grandi esposizioni universali con un tema urgente tanto quanto attuale, quello dell’alimentazione, pietra miliare su cui nasce Expo 2015. Terminate le molte cerimonie ufficiali, le inaugurazioni dei padiglioni, i vip che popolavano ogni angolo dell’esposizione, oggi le vie della grande vetrina sull’alimentazione, sono affollate per lo più da famiglie con bambini, provenienti da ogni parte del mondo e pronti per sperimentare ed assaggiare tutto ciò che Expo 2015 e dunque il pianeta offre. Tutto meraviglioso e inimitabile se non fosse per una cosa, i prezzi per poter mangiare dopo una giornata trascorsa tra le meraviglie del mondo, sono ben lontanti dall’essere economici e alla portata di visitatori comuni, che si trovano a spendere un cifra indicibile anche solo per un panino e una bottiglietta d’acqua.

Quanto costa mangiare all’ Expo ?

Expo-2015Un toast circa 5 euro, un panino fino a 10 euro, persino l’acqua ha un prezzo per due volte maggiore di quella comprata in piazza Duomo a Milano. Non stiamo parlando solo di qualche eccezione ma di quasi tutte le pietanze offerte.  Da un giro all’Expo, tra un padiglione e l’altro, ci siamo accorti che mangiare anche un panino al volo ci costa come un pranzo in uno dei ristoranti più rinomati. Vediamo qualche esempio: il padiglione Germania vende caffè per 2,50 euro, l’acqua costa 3,95 euro, una birra alla spina, servita in plastica, quasi 6 euro! Giusto per dirne una, un menù composto da una sola portata e una bibita, costa circa 25 euro a persona. Non da meno sono i padiglioni orientali che propongono menù striminziti più delle porzioni gourmet a 37 euro a persona.

Expo-2015Sul podio tra l’altro c’è una delle eccellenze italiane, Eataly, che si è aggiudicata gli spazi più grandi dedicati alla ristorazione di Expo, con più di venti ristoranti sparsi nell’area che riproducono specialità regionali italiane. Anche qui la musica non cambia, prezzi spaventosi. Se da una parte ci sono pulizia e design innovativo dei locali, molto apprezzati dai visitatori e che ti invogliano ad entrare, dall’altra non sono di certo mancate le lamentele sul rincaro dei prezzi anche di una semplice piadina che costa circa 10 euro, o ancora una fritturina mista 14 euro, ad un panino che costa non meno di 6/7 euro. Persino la pizza, piatto che nessuno si fa mancare, almeno qui in Italia, ha prezzi proibitivi: una margherita 10 euro. L’eccellenza si paga di certo, ma molti visitatori si aspettavano prezzi diversi considerato il tema trattato da Expo 2015, che predilige appunto uno stile di vita e un’alimentazione sostenibile e alla portata di tutti.

Per fortuna ci sono i chioschi…

Expo-2015Da questa panoramica sembra che sia quasi impossibile per una normale famiglia, composta da 4 persone, poter passare una giornata ad Expo, trovandosi costretta a spendere, con i prezzi che abbiamo visto, non tralasciando il prezzo d’ingresso che si aggira intorno ai 40 euro, circa 500 euro per poter pranzare e cenare, godendosi l’intera giornata. In verità, una via d’uscita per non dissanguare il proprio portafogli forse c’è. Sono piccoli e nascosti, dietro le quinte dei maestosi padoglioni, ci sono i chioschi: piccoli ed economici locali che hanno persino ideato dei menù fissi a prezzi più che accettabili rispetto a quelli dei padiglioni. L’unico problema è che sono talmente eclissati dalle vie centrali, che per i visitatori è quasi impossibile trovarli. Ci vuole solo un pò di tempo in più, ma non datevi per vinti, se cercate bene, scoverete qualcosa che fa al caso delle vostre tasche.

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Sono una studentessa del corso di Digital Marketing, sono curiosa e mi piacciono le sfide. Mi appassiona molto il mondo del digitale e le sue infinite sfaccettature tanto quanto amo cucinare e sperimentare nuovi sapori.

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