Emma Watson, attrice, modella e attivista impegnata, reduce dall’ultimo film di Amenábar, Regression, è un modello di riferimento per milioni di giovani donne

Figlia di due avvocati, Emma Watson non è solo una bravissima attrice in grado di vestire i panni anche di personaggi molto diversi tra loro o solo un’appassionata di moda vestita sempre in maniera impeccabile, ma è divenuta, negli ultimi anni, anche un modello di riferimento perfetto per milioni di giovani donne. Oltre che piena di talento, Emma è una ragazza con la testa sulle spalle, una laurea in letteratura inglese in tasca e un ruolo molto importante nella lotta alle differenze di genere. 

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Emma è da poco apparsa nella copertina delle celebre rivista francese Madame Figaro, dove è stata pubblicata una sua interessante intervista in cui l’attrice ha parlato della sua carriera e delle sue paure. La famosa 25enne britannica ha cominciato a recitare quando era davvero molto piccola, per poi decidere di continuare la sua carriera nel mondo cinematografico non senza dubbi e preoccupazioni in merito.

“Sono diventata famosa all’improvviso, a nove anni, praticamente dal giorno alla notte. Non ho avuto il tempo di rendermi conto che cosa mi era successo. Una volta diventata adulta, ho dubitato. Ho avuto bisogno di decidere coscientemente se volevo rimanere attrice, assicurarmi che tutto questo non era solo un semplice incidente capitato per caso. Quest’idea mi terrificava”.

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Non è infastidita all’idea di essere identificata con la streghetta Hermione Granger di Harry Potter. Riconosce di aver avuto un’occasione incredibile con questo ruolo.

“Nessun altro ruolo nella mia carriera mi porterà un tale successo. Ed è anche poco probabile che nel futuro reciterò di nuovo in una saga di otto film”.

Emma Watson. Diritti umani e sessismo

Emma espone nell’intervista su citata alcune paure riguardanti il suo impegno per i diritti umani e, in particolare, la parità dei sessi. L’attrice ha detto di essere stata preoccupata all’idea di affrontare certi argomenti.

“Al minimo passo falso, non mi si farà alcuno sconto. Ma non voglio che la paura di fallire mi impedisca di fare ciò che mi sta a cuore”.

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Intervistata di recente anche dal The Guardian, ha parlato di quanto il mondo del Cinema possa essere sessista e della sua esperienza personale in questo contesto. Ha spiegato in modo semplice e chiaro come si sia imbattuta in contesti e atteggiamenti sessisti durante il suo lavoro.

“Sono stata diretta da 17 registi maschi e soltanto 2 donne. Per quanto riguarda i produttori, invece, ho lavorato con 13 uomini e solo una donna. Ho sempre insistito sul fatto di essere trattata in modo equo e di solito ho conquistato questa uguaglianza”.

Emma ritiene anche che il suo lavoro con le Nazioni Unite l’abbia resa più consapevole di questo problema sempre molto attuale.

“Recentemente sono andata a una cena di lavoro. C’erano sette uomini… e poi io. […] Gli uomini in cima spesso trovano difficile relazionarsi a molti dei problemi che le donne devono affrontare e per questo non siamo prese molto seriamente. La “colpa” naturalmente non va attribuita soltanto agli uomini. Anche le donne sono colpevoli di discriminare loro stesse. Alcuni dei migliori femministi che abbia incontrato sono uomini”. 

Tra questi, l’attrice ha elencato Stephen Chbosky, regista e scrittore di Noi Siamo Infinito, e James Ponsoldt che in questo momento sta dirigendo The Circle.

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Emma Watson. Regression

Famosa per il ruolo di Hermione Granger e per aver recitato in film quali Noi Siamo Infinito e Bling Ring, L’attrice è ora la protagonista del nuovo film di Amenabar, Regression. Qui interpreta la tormentata Angela Gray, vittima di abusi sessuali da parte del padre, che tuttavia non ricorda nulla di quanto accaduto. Emma si è espressa a riguardo del film in uscita nella sale italiane questo novembre.

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“Ero consapevole in modo vago delle questioni relative ai temi centrali del film. Poi mi sono documentata meglio e ho fatto ricerca in modo da interpretare nel modo giusto la parte di Angela”.

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E’ stato domandato all’attrice se, nel momento in cui legge il progetto di un film, riesce a capire da subito se si rivelerà un buon prodotto oppure no.

“È sempre una scommessa. Qualche volta, anche se ci sono tutti gli elementi perfetti per realizzare un buon film il risultato non è convincente. Altre volte pensi che quel preciso film potrebbe essere un disastro e invece viene fuori molto bene” 

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Studentessa in arti, design e spettacolo. L'arte è la mia più grande passione: farla, toccarla, ammirarla. Filosofia e letteratura la seguono. Scrivere mi piace, purché sia la giornata giusta. E oggi lo è.

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