Cristina D’Avena, la regina delle sigle televisive dei cartoni animati, ha appena compiuto mezzo secolo di vita. Nel cuore resta però una ragazzina, con un grande sogno…

Intervista di Tommaso Martinelli 

Roma-Luglio
Nell’immaginario collettivo è e resterà sempre la rassicurante fatina dagli occhini dolci, dotata di una voce capace di incantare diverse generazioni. Cristina D’Avena, però, ha intanto compiuto cinquant’anni…

Cristina, lo scorso 6 luglio hai compiuto cinquant’anni, però, hai dichiarato, continui a considerarti una donna senza età…
” L’età non è solo una questione anagrafica: è importante sentirsi sempre giovani dentro. C’è gente che ha trent’anni e se ne sente cinquanta. Io che oggi ho qualche anno in più me ne sento decisamente meno”.

Ti senti ancora una bambina?   
“Tantissimo e questa è la mia grande fortuna”.  Vedi anche 

A tutto tondo, oggi, come ti definiresti?
“Una donna estremamente positiva che trova il lato buono anche nella strada più buia. Il mio carattere, il mio equilibrio mi ha sempre portato a comunicare con tutti. Sono fatta cosìno mi impongo un personaggio che non sono. Nella vita, se sei una persona positiva, lo spiraglio luce prima o poi arriva, quando meno te lo aspetti. Perché pensare che sia tutto nero? Bisogna sempre, invece, aspettarsi sempre qualcosa di bello”.

Ti piacerebbe tornare in televisione?
” Mi piacerebbe, anche se oggi la televisione è un po’ cambiata. Nonostante i talent e i reality, manca un po’ il mondo del varietà. Si dice per esempio che la musica, oggi, in TV non interessi più: sono saltati grandi eventi estivi come il Festivalbar e Canzonissima. Decisioni che non condivido ma che forse si nascondono dietro a delle indagini di mercato. Il varietà come quello di un tempo, con tanti ballerini e l’orchestra, è visto come retrò. Eppure prima o poi si tornerà a quei bei programmi che tenevano davanti allo schermo tutta la famiglia”.

Hai mai pensato di cambiare genere musicale?
“Non avrebbe senso. Non ho intenzione di cambiare il mio genere perché ormai canto da una vita. Ho inciso tantissimi dischi e ne ho venduti una marea. Continuo a cantare le mie sigle e a fare i miei concerti”.

Se ti proponessero di andare al Festival di Sanremo accetteresti?
” Tutto dipenderebbe dal pezzo. Avrebbe senso partecipare a Sanremo per dare qualcosa in più al mio personaggio e soprattutto al mio pubblico”.

Cosa ti piacerebbe comunicare di te ai ragazzi che vengono ai tuoi concerti?
” Cerco di far capire loro che non è vero che se una cosa non va, tutto è spacciato. E che se avranno delle difficoltà adesso, poi troveranno uno spiraglio perché l’importante è crederci. Anch’io ho avuto momenti bui nella mia vita, anche perché no è che viva nel mondo dei cartoni… io con i cartoni animati ci vivo solo”.

Cosa ne pensi di Carlo Conti alla conduzione dell’edizione 2015 della kermesse?
” Spero prenda in considerazione di invitarmi come ospite per cantare il repertorio della televisione per ragazzi in Italia. Lui adora la mia musica, tant’è che mi ha invitata più volte a I migliori anni: adora I Puffi, Kiss me Licia. Brani che canto da 32 anni e ancora oggi hanno grande successo e cantano tutti”.

I bambini di oggi come li trovi? 
” I bambini sognano meno e vivono meno la loro età. Non vedono l’ora di diventare grandi e talvolta perdono quei sani momenti di magia, fantasia e poesia dell’infanzia”.

Quando lavori come trascorri le tue giornate?
” Mi definisco una persona molto normale, a cui piace fare quelle cose che faceva sin da piccola. Sono molto creativa e mi piace molto la manualità. Da ragazzina mi divertivo a creare braccialetti, collanine con le perle e mi cimentavo anche con il cucito, con il punto a croce, realizzando asciugamani ricamati. Mi sono sempre divertita a creare degli oggetti. Con la carta argentata delle uova di Pasqua, ad esempio, ideavo un anello da mettere al dito. Adesso creo le scarpe da tennis: tempo fa una azienda mi ha contattata e me lo ha proposto. Dapprima mi sono quasi messa a ridere, ma poi ho realizzato un modello di scarpe molto carine e comode, ma soprattutto Made in Italy, proprio in un momento in cui dobbiamo recuperare la nostra identità di italiani”.

Cosa bolle in pentola per il futuro?
” In questo momento sono davvero molto contenta, anche perché sto portando avanti l’ultimo album, dal titolo Cristina D’Avena 30 e poi (parte seconda), che va a completare il cofanetto Cristina D’Avena 30 e uno. Chi ha il primo album cerca il secondo. Ho inoltre in cantiere diversi progetti che usciranno il prossimo Natale: nuove idee, nuove canzoni…”.

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