Intervista a Beppe Braida: carriera e progetti futuri di uno dei comici “senior” che han fatto la storia del programma-istituzione della comicità italiana.

Beppe Braida: il pubblico italiano lo conosce come comico, presentatore e artista completo, ma qual è il settore in cui ti senti maggiormente libero di esprimerti?

Mi piacciono molto sia la conduzione che la comicità: sono cose che io faccio sin dagli esordi (forse il pubblico non sa che ho sempre presentato spettacoli). Per me il pubblico è sovrano in tutti i miei spettacoli e provo un enorme rispetto – lo dico sempre – senza di esso noi non saremmo nulla. Proprio per questo devo dire che gli spettacoli live sono quelli che preferisco, appunto per questo rapporto diretto con gli spettatori che si crea.

Beppe BraidaSei molto attivo su Facebook, Twitter e Instagram. Com’è il rapporto con il pubblico attraverso i social network, invece?

Senza social sei ormai considerato un troglodita, quindi mi sono armato di Santa Pazienza e cerco di seguire tutti i social, ormai sono diventato praticamente dipendente, tant’è che mi ritrovo anch’io in ascensore a farmi i selfie.

Ti abbiamo conosciuto anche in veste di insegnante, ad esempio nel progetto «Scusate il disagio», qui com’è il tuo rapporto con i giovani?

Cerco di trasmettere loro i miei quasi trent’anni di esperienza, mettendo loro in guardia da quelle che possono essere le sirene della televisione. Bisogna imparare a lavorare sulla concretezza: sullo spettacolo, sul rapporto con il pubblico. Sono queste le cose che rendono di spessore un’artista e non soltanto un fenomeno da tre minuti in televisione che poi non ha più nulla.

Cosa ne pensi degli Youtuber che stanno popolando il Web, matricole o meteore?

Ormai i social fanno parte della nostra realtà, li trovo un ottimo modo per farsi conoscere. Molti di loro sono diventati famosi e io – devo dire – ho rispetto per tutti. Bisogna sempre fare i conti con il tempo, quanto tempo riesci a “durare” e non a risultare un fenomeno effimero: questo è il rischio che incorrono gli artisti, soprattutto quelli di questa generazione che coi social ci sono nati.

Intervista a Beppe Braida: il suo ritorno a Zelig e progetti futuri

Raccontaci del tuo spettacolo che debutterà Venerdì 8 Aprile al teatro di Zelig…

Questo sarà un ritorno a Zelig dopo quasi più di 10 anni, in quel locale dove è iniziato tutto, dove nel 2004 sono nati i Telegiornali (Attentato!). Per me sarà un ritorno a casa, come il figliol prodigo. Lo spettacolo tratterà di confusione, oggi siamo tutti molto confusi: in televisione, nei rapporti di coppia, sui giornali. Cercherò di analizzare i punti critici di tale confusione. Mi esibirò da solo sul palco, in realtà sarà un vero e proprio work in progress, sarà un “meglio di…”, ma verrà anche arricchito con qualche ingrediente nuovo. Non si deve aver paura di cambiare nella vita, certo, ti posso anticipare che non mancherà qualche Telegionale, dopotutto credo siano gli unici che riescano a strappare un sorriso.

I tuoi progetti futuri?

Nell’immediato partirò con il Tour estivo che mi vedrà impegnato in tutte le piazze; invece per quanto riguarda la televisione mi sto muovendo su più fronti per alcuni progetti. Incrocio le dita sia delle mani che dei piedi e speriamo si possano realizzare.

Anche noi di TabletTV auguriamo un grande in bocca al lupo a Beppe Braida! Ci aspetta tutti numerosi al suo spettacolo!

Leggi anche: Zelig Cabaret | Beppe Braida Venerdì 8 e Sabato 9 Aprile 2016

 

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La mia passione per la scrittura mi porta oggi ad essere all'interno del team di TabletTV. L'arte, la cultura e lo spettacolo hanno guidato le mie scelte fino ad oggi e questo sarà il mio futuro.

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