Aprile lo vede impegnato su più fronti, Alessandro Gassman è l’attore del momento. A 50 anni si è definitivamente scrollato di dosso l’etichetta di “figlio di” ed ora è pronto a nuovi orizzonti di vita.

alessandro gassman

A 50 anni sa cosa può fare e cosa non può più fare; non sono più i tempi per fare un calendario – nonostante la gente gli dice che è ancora molto bello – ma è il tempo di sperimentarsi alla regia di uno spettacolo teatrale e di un documentario per l’Unhcr (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). ALESSANDRO GASSMAN è consapevole della sua età e di essa dice che è molto bella. 50 anni compiuti lo scorso 24 febbraio 2015, un giro di boa vissuto all’apice, basta pensare che nel mese di aprile lo vedremo sul grande schermo, in televisione e a teatro; successo che gli permette definitivamente di emanciparsi dall’etichetta del “figlio di” nonostante il ricordo del padre Vittorio sia ancora forte in lui.

GLI IMPEGNI LAVORATIVI

Il mese di aprile lo vedrà nei panni di protagonista assoluto nel campo della recitazione. Alessandro Gassman sarà impegnato al cinema nella doppia veste di attore e regista. Anche se definisce critico il suo rapporto verso la fede ed il clero ma comunque capace di ammirare i sacerdoti capaci di sporcarsi le mani, sul grande schermo Gassman vestirà la tonaca nella commedia “Se Dio vuole” diretto da Edoardo Falcone, nelle sale dal 9 aprile scorso. Il giorno dopo invece da attore si è trasformato in regista inscenando a teatro lo spettacolo “Qualcuno volò sul nido del cuculo“, ambientato nel manicomio criminale di Aversa nel 1982. Grande attesa invece per l’ennesimo ritorno nelle trame intricate ed avvincenti della fiction di Rai1 Una grande famiglia. Qui Gassman si contraddistingue nel cast corale formato – a detta di Alessandro – da grandi attori, interpretando il personaggio di Edoardo Rengoni che con le continue sparizioni e ricomparse è il vero deus sex machina del racconto.

gassman aprile 2015

L’IMPEGNO NEL SOCIALE

Messa da parte l’esuberanza giovanile, come già detto a 50 anni non è più tempo di calendari; anzi per Gassman il mezzo secolo è equivalso con un impegno nel sociale più marcato. Per fine mese dovrebbe veder la luce il gassman meloni lite ballarodocumentario prodotto da Gassman realizzato per l’UNHCR. Il progetto ha visto l’attore andare in paese come il Libano e la Giordania per domandare agli artisti provenienti da paesi, in questo momento polveriere sociali come la Siria, che cosa stesse perdendo l’occidente a seguito della distruzione culturale di queste terre. Un’attenzione morbosa che l’attore pone verso il tema dei rifugiati, che non si limita solo a questo progetto; dichiara di aver votato Tsipras alle ultime elezioni europee ed ultimamente è stato protagonista di un acceso diverbio con la leader del movimento politico Fratelli d’Italia Giorgia Meloni durante la trasmissione “Ballarò“, in onda su Rai3.

GASSMAN: A 50 ANNI COMINCIO UNA NUOVA VITA

alessandro gassman moglieDice che lavorerà di meno, non si direbbe; dice anche che rispetto al passato si arrabbierà anche di meno, chiedete alla Meloni o alla sottosegretaria alla cultura Francesca Barracciu oppure date un’occhiata al suo account Twitter. Dice così, ma Alessandro Gassman non riesce a staccarsi dalla sua grande passione: la professione di artista. Uno status questo che sicuramente ha ereditato dal padre Vittorio; Vittorio Gassman uno dei più grandi attori italiani del 900, scomparso nel 2000 ma ancora vivo nel ricordo del figlio, particolarmente legato alla frase con cui il padre lo rimproverava: “Ma vai a faticare!”. Non vuole passare come un moderato, in Italia dice che è un termine usato per dare un’accezione negativa, senza qualità ad una persona, ma neppure arrabbiarsi come faceva in passato. A 50 anni ha deciso anche di smettere di fumare, la salute comincia a richiedere più attenzione anche se si lascia andare di più a tavola; la pasta fa capolinea tra il solito farro ed il bio. In tutto ciò maggior attenzione l’avrà la famiglia: la moglie Sabrina Knaflitz l’accompagna anche sul lavoro essendo un’attrice. Quando si trova a dirigerla Alessandro si ispira al metodo di un maestro: suo padre Vittorio, intransigente ma in modo dolce -. La coppia ha un figlio Leonardo, oggi grande ma che comunque non disdegna ancora cenare con papà.

alessandro gassman vittorio gassman

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Nato in provincia di Milano, a Giussano, ormai 24 anni fa, risiedo in Meda. Universitario, ormai datato, mi piacciono i fatti. voglio conoscerli e poi raccontarli, per questo sento la passione per il giornalismo.

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