By Paolo Sfarra

Nel 2015, Un Certain Regard ha aperto in maniera poetica con dolce Bean (An) da Naomi Kawase. Il Festival di Cannes è onorata di annunciare che la regista giapponese presiederà Cinéfondation e Cortometraggi della giuria per la sua 69esima edizione.

Ci sono alcuni registi le cui carriere sono costantemente intrecciate con il Festival, tanto per la sua gioia. La storia con Naomi Kawase iniziata nel 1997, quando all’età di  27, è diventata la più giovane vincitrice della Camera d’Or per il suo film Suzaku (Moe non Suzaku). La promessa di questa prima scoperta è stata da allora ribadito più volte – come dimostra il giudice  del concorso di tutta una serie di suoi lungometraggi: Shara (Sharasojyu) nel 2003, The Mourning Forest (Mogari no Mori) nel 2007, Hanezu (Hanezu no tsuki) nel 2011 e ancora l’acqua (Futatsume senza Mado) nel 2014. nel 2013, come membro della giuria Film, Naomi Kawase ha giocato un ruolo chiave sulla Croisette insieme a Steven Spielberg.

Nei suoi film Naomi Kawase utilizza budget limitati e preferisce attori non professionisti – un segno di inizi del regista nel genere documentario, che per primo l’ha portata alla ribalta dopo che si è diplomata alla scuola di fotografia di Osaka. Il suo documentario 1992 Abbracciare (Ni tsutsumarete), in cui i grafici la sua ricerca per il padre che l’ha abbandonata, e Genpin nel 2010, in cui si esplora il tema delle donne che hanno optato per il parto naturale, sono due esempi eccezionali.

Con The Mourning Forest (Mogari no Mori) nel 2007, che raccolse il Grand Prix a Cannes, la fama del regista è cresciuto ancora di più. Gli appassionati di cinema di tutto il mondo hanno cominciato a scoprire una ricca, sensibile,  con una miscela distintivo di iperrealismo e della spiritualità. Film dopo film, Kawase ha sperimentato con una varietà di generi e formati per approfondire i temi autobiografici che ha di più caro: i legami familiari, il nostro rapporto con il tempo e alla perdita, e una celebrazione della natura, in particolare nella sua regione natale di Nara al centro del Giappone.

La regista si distingue ormai fuori tutto il continente asiatico – fondato il Nara International Film Festival, dedicato a promuovere il lavoro di giovani registi – un impegno che Naomi Kawase sarà senza dubbio acuta di sostenere durante la sua presidenza della Cinéfondation e Short Film Giuria.

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